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Napoli, i successi partono dalla difesa: il tallone d'Achille degli azzurri

In Serie A come in Europa vince sempre chi subisce meno

NAPOLI TONELLI MAKSIMOVIC SARRI / "La miglior difesa è l'attacco", diceva l'ex allenatore brasiliano Gentil Cardoso, pioniere del modulo WM in Brasile e molto famoso proprio per questa citazione. È questo evidentemente il modo di pensare di alcune squadre, tra le quali Napoli e Barcellona, che basano la loro fase difensiva sul possesso del pallone e sull'attacco verso la porta avversaria.

I numeri della porta azzurra quest'anno però sono tutt'altro che incoraggianti e anche le ultime prestazioni del Barcellona in Europa sono sintomatiche di un metodo che evidentemente, in termini di risultati, non paga poi così tanto. Le news Napoli vedono infatti gli azzurri di Sarri bucati in serie A per ben 33 volte, già una in più dello scorso torneo, quando i partenopei chiusero in seconda posizione con 32 reti subite in 38 giornate. Eppure la difesa napoletana dispone di elementi singolarmente validi, anche se la prossima finestra di calciomercato potrebbe presto portare forze fresche a Maurizio Sarri.

Napoli, il tallone d'Achille è la difesa: l'aiuto può arrivare dall'attacco

Tra alti e bassi l'accoppiata composta da Koulibaly e Albiol, al di là del numero di reti incassate, ha comunque fornito ottime garanzie dal punto di vista della qualità dei singoli. Lo spagnolo è infatti ritornato su livelli di rendimento piuttosto elevati, nonostante la non più giovanissima età, mentre il franco-senegalese ha incrementato ancora di più un valore di mercato già elevato. A completare il pacchetto centrale ci sono poi i meno impiegati Chiriches, Tonelli e Maksimovic, utilizzati spesso solamente nei periodi di assenza per infortuni e coppa d'Africa dei due titolari. Tirando le somme quindi i portieri azzurri, Reina e Rafael, hanno incassato ben 53 reti in stagione tra campionato, Coppa Italia e Champions League. Una cifra decisamente spropositata se si pensa che in Serie A la Juventus capolista ha subito appena 20 goal, mentre in Europa addirittura 2 confermandosi miglior difesa della Champions. Numeri che spiegano la forza di una compagine che, tramite l'ottima difesa di Allegri, ha eliminato anche il Barcellona, e che ora punta sul serio al 'Triplete'.

Gli stessi bianconeri hanno però regalato un ulteriore insegnamento di cui lo stesso Napoli potrebbe fare tesoro: nel 4-2-3-1 iper-offensivo di Allegri sono proprio gli esterni d'attacco, Mandzukic e Cuadrado a regalare l'aiuto più prezioso alla fase difensiva, raddoppiando costantemente in fascia con Dani Alves e Alex Sandro, alternando così alla perfezione le due fasi. È a questo punto che in casa Napoli dovrebbero subentrare le ali, Callejon, Insigne e Mertens (qualora il belga fosse utilizzato sull'esterno) per aiutare in fase di non possesso i terzini azzurri, spesso e volentieri colti in fallo in determinate situazioni di gioco. Un maggiore aiuto dalla fase offensiva per rendere impermeabile quella difensiva: potrebbe essere questa la ricetta giusta per il Napoli di Sarri. 

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