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Calciomercato > News > Calciomercato, Mancini: "Ecco per quale squadra sarei tornato in Italia". E su Tevez, Cava

Calciomercato, Mancini: "Ecco per quale squadra sarei tornato in Italia". E su Tevez, Cavani e Moratti...

L'allenatore di Jesi, ex Manchester City, si e' raccontato in un'intervista al 'Corriere dello Sport'


Roberto Mancini (Getty Images)
Stefano D'Alessio (@SDAlessio)

04/07/2013 07:20

CALCIOMERCATO ROMA MILAN INTER JUVENTUS MANCINI MANCHESTER CITY TEVEZ CAVANI BENITEZ / ROMA - Roberto Mancini, allenatore ex Manchester City attualmente senza panchina, ha rilasciato un'intervista al 'Corriere dello Sport' nella quale ha parlato di passato, presente e futuro:

MANCHESTER CITY - "Non so ancora perché sono stato esonerato. Volevano lo Scudetto in tre anni, l'ho vinto in due. Con Soriano non parlavo mai. Se avevo chiesto van Persie? Lo sapevano tutti, non era un mistero. Avevamo già un accordo, sapevo che sarebbe stato l'uomo della differenza. Ma non ci siamo mossi, come poi per De Rossi e Hazard, gli acquisti che avevo indicato per fare il bis da scudetto. Non è un caso che la Premier sia stata vinta dalla squadra che aveva preso van Persie".

ROMA E TOTTI - " La Roma? Mai avuto un contatto diretto. E' un grande club, dal prestigio assoluto. Un'avventura che avrebbe avuto un suo fascino, non lo nego... Mai dire mai. Avrei preso in considerazione una proposta interessante. Io laziale? Eppure ho saputo che nei sondaggi dei tifosi romanisti ero al vertice dei loro desideri. Totti? Passano gli anni e lui è sempre un giocatore che fa la differenza. E' vero, non potrà essere eterno, ma i suoi colpi sono talmente superiori che continuerà a fare la differenza a lungo".

CAVANI VIA - "Lo volevo al City. Puntavo tutto su di lui per vincere la Premier League. Avrei fatto di tutto per prenderlo. Non conosco la volontà del presidente De Laurentiis, ma se vende Cavani e prende Dzeko sappia che andrà sul sicuro. Acquisterebbe un grandissimo attaccante, da 25 gol, che ha un solo difetto: ha bisogno di giocare sempre".

SUPER TEVEZ - "Colpo straordinario della Juve, che qualcuno sta sottovalutando. Con Carlos ha messo ancora parecchia distanza tra lei e le rivali da scudetto. Con Tevez farà meglio anche in Champions. In Italia l'argentino diventerà un giocatore decisivo. Io l'avrei tenuto al City: con Aguero e Cavani. Rapporti difficili? Si rifiutò di entrare a Monaco contro il Bayern, per me il giorno dopo il caso era chiuso. Tevez è un bravo ragazzo, a quell'epoca fu montato e fu spinto ad avere certi atteggiamenti".

BAY BYE BALOTELLI - "Beh, i gol di Mario ci sono mancati, però da tempo avevo capito che in Inghilterra non stava più bene. Lui, come Suarez, era stato preso di mira dagli avversari, dagli arbitri, dal pubblico. La nostra lite? Vi giuro, non era successo niente. Trenta secondi di scontro verbale sono diventati un caso che non esisteva. E' un giocatore straordinario, a 17 anni gli ho consegnato l'Inter, a 21 l'ho portato in Premier, sapete che tipo di rapporto ho con lui: gli voglio bene, aveva bisogno di rientrare a casa e io gli ho consentito di lasciare Manchester con sei mesi di anticipo. Non l'ho più sentito da quando è andato al Milan.

NUOVA INTER - "Non vedo l'Inter senza Moratti. Leggo e non credo a quello che si dice. Sia chiaro, non conosco la situazione ma per me è difficile immaginare quella società senza il presidente".

 




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