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Calciomercato > Italia > RIVALI ITALIA - Giappone, tutto sui 'Blue Samurai' di Zaccheroni

RIVALI ITALIA - Giappone, tutto sui 'Blue Samurai' di Zaccheroni

La Nazionale nipponico affrontera' gli Azzurri questa notte in Confederations Cup


Michele Furlan (Twitter: @MicheleFurlan1)

19/06/2013 17:31

CALCIO CONFEDERATIONS CUP ZACCHERONI GIAPPONE HONDA / ROMA - Dopo essere uscito sconfitto nella gara inaugurale contro il Brasile, il Giappone di Alberto Zaccheroni si gioca la permanenza nella Confederations Cup contro l'Italia di Cesare Prandelli. Questa notte (calcio di inizio alle 24 ora italiana) andrà in scena il terzo scontro tra le due nazionali (dopo quelli del 1936 e del 2001).

SISTEMA DI GIOCO -
Alberto Zaccheroni è famoso in Italia per l'utilizzo efficace della difesa a 3. Tuttavia nella terra del Sol Levante ha adottato la retroguardia a 4 giocando quasi sempre con almeno un trequartista, variando dunque dal 4-3-1-2 al 4-3-2-1 fino ad arrivare al 4-2-3-1.

FORMAZIONE - La squadra che affronterà l'Italia questa sera avrà presumibilmente Kawashima in porta. Linea difensiva a quattro con Uchida, Konno, Yoshida e Nagatomo. Hasebe ed Endo davanti alla difesa con Maeda, Honda e Kagawa dietro all'unica punta Shinj Okazaki. Potrebbero trovare spazio durante la gara: Kiyotake (centrocampista offensivo), Hosogai (mediano difensivo) ed il centravanti di origini olandesi Havenaar.

PUNTI DI FORZA - I 'Blue Samurai' sono una squadra che fa dell'atletismo il proprio cavallo di battaglia. I due terzini Uchida e Nagatomo sono rapidi e anche affidabili dal punto di vista tattico. Hasebe davanti alla difesa è un vero motore e Kagawa ed Honda garantiscono tecnica, classe ed imprevedibilità. Rispetto alla gara con il Brasile inoltre Maeda dovrebbe essere preferito a Kiyotake, mettendo al servizio la sua esperienza e la sua importanza tattica come attaccante esterno.

PUNTI DEBOLI - La retroguardia nipponica non è certo irreprensibile. I due centrali Yoshida e Konno non offrono garanzie, sono legnosi e poco rapidi nello stretto e soffrono le percussioni in verticale. A centrocampo Endo ha spiccate doti offensive e potrebbe perdere efficacia nel giostrare da mediano di rottura. L'intera squadra inoltre soffre la mancanza di un centravanti fisico (come lo sono stati Takagi e Takahara negli anni passati), in quanto Okazaki ha un buon senso del gol ma fatica a far salire la squadra. Zaccheroni potrebbe ovviare a questa situazione schierando Maeda al centro dell'attacco con Okazaki esterno offensivo.




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