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  • 'Ringhio', una spallata ai luoghi comuni: il Milan è (sempre) più suo
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'Ringhio', una spallata ai luoghi comuni: il Milan è (sempre) più suo

Non solo cuore e grinta: i numeri dei rossoneri fanno ben sperare. E lui sottolinea: "Sono un allenatore che ha già vinto un campionato"

MILAN GATTUSO / Il Milan è cambiato, ha sterzato. Lo dicono i risultati sul campo e lo dicono i numeri nella cartelletta di un allenatore, Gennaro Gattuso, che ha sorpreso un po' tutti da quando ha sostituito sulla panchina rossonera un Vincenzo Montella incapace di dare una linfa vivace al nuovo corso da ben 250 Milioni. Un inizio con tanto scetticismo, con l'etichetta di traghettatore da togliersi di dosso il prima possibile e una scossa rapida e veloce da dare alla squadra che, fin lì, navigava in acque troppo agitate rispetto alle aspettative di inizio stagione.

Ha fatto le cose semplici Ringhio, con umiltà e tanta dedizione: ha restituito ai suoi ragazzi forza e convinzione nelle gambe e nella testa, risollevando le qualità di un Calhanoglu sconosciuto fino allora (e non solo...) e disegnando un modulo semplice, il 4-3-3, con le pedine al posto giusto e messe nelle condizioni di poter rendere al meglio. Un escalation di prestazioni, di atteggiamento e, in ultimo, di risultati perchè il Milan oggi non perde da 7 gare ufficiali: dal 27 Dicembre quando con tutti gli sfavori dei pronostici ha vinto un Derby valso l'accesso alla Semifinale di TIM Cup. Senza dimenticare la reazione di Cagliari, la vittoria con la Lazio e la prestazione di Udine.

Ma di lavoro da fare ancora ce n'è. Tanto.

Rino lo sa, è all'opera sui campi di Milanello e anche oggi in conferenza stampa ha ribadito la volontà di vedere meno musi lunghi e tanti, tutti i giocatori che danno il massimo sul campo per conquistarsi un posto nel suo scacchiere. Un messaggio chiaro è stato dato a Ricardo Rodriguez, che "deve dare di più e lo può fare sfruttando gambe e testa" e agli attaccanti, André Silva in particolare, che "deve segnare e mettere in pratica le sue qualità, tante, che fa sempre vedere in allenamento". E un 'grazie' alla squadra che ha saputo collaudare per l'impegno e la voglia e soprattutto la volontà di voler apprendere le sue idee.

E' quelle che oggi Ringhio ha voluto sottolineare e mettere in grassetto nelle sue parole in sala stampa. Perchè non è solo cuore e grinta come molti lo definiscono: Gattuso è allenatore che ama il suo mestiere, che ha voglia di imparare e mettere in pratica i suoi concetti. Che ha vinto un campionato in Serie C ma consapevole di andare incontro a critiche al prossimo scoglio; ma questo si sa, è così per tutti i suoi colleghi. E forte non solo delle parole di Mirabelli in settimana e degli applausi di San Siro, ma di quello che i suoi 'lottatori' riescono a mettere in campo. La conferma, visto l'andazzo, è diventata cosa non impossibile a fine stagione. Ma molto, ovviamente, dipenderà dai risultati che il Milan avrà ottenuto al traguardo. Rino è nel mezzo della corsa e ora c'è un tour de force da affrontare al meglio e trasformare come spinta decisiva per arrivare a Maggio nel migliore dei modi.

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