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Calcio, Berardi sposa la campagna sociale TIM Guarda Avanti

Il progetto per combattere il problema dell'uso del telefonino alla guida


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Berardi partecipa al progetto 'Guarda Avanti'
Paloschi 'Guarda Avanti'
Saponara 'Guarda Avanti'

24/07/2015 17:42

TIM GUARDA AVANTI  / ROMA - "Chi sa guidare tiene spento il cellulare. Oppure usa l’auricolare". È questo il messaggio che TIM e Ducati stanno – coraggiosamente – diffondendo tramite il progetto Guarda Avanti, per arginare il dilagante problema dell’uso del telefonino alla guida, soprattutto fra i più giovani. Affiancato da un'intensa attività di comunicazione e sensibilizzazione sulla sicurezza stradale realizzata sul web e sui social network, i media più amati e frequentati dai teenagers, il progetto di TIM Guarda Avanti dal 23 febbraio è entrato nelle scuole d’Italia. Saranno oltre 100 i laboratori finanziati in più di 11 province, e coinvolgeranno migliaia di ragazzi in età "da patentino", i loro genitori e i loro amici. Per stupire e coinvolgere i più giovani, il tour di TIM Guarda Avanti porterà nelle classi tecnologie d’avanguardia: visori immersivi per la realtà virtuale Oculus Rift permetteranno di provare "virtualmente" a 360° i rischi di una distrazione da smartphone su una moto da corsa Ducati lanciata a tutta velocità su un circuito. Per misurare l’effettiva la capacità dei ragazzi di tenere lo sguardo fisso sulla strada e di resistere alle distrazioni, verranno invece utilizzati totem dotati di eye-tracking, una tecnologia capace di monitorare il movimento degli occhi di un ragazzo posto di fronte ad una strada in scorrimento, ma sottoposto a distrazioni da parte dei compagni di classe. Altra novità, rispetto a quasi tutte le altre campagne di sicurezza stradale: nessuna immagine di morti e feriti, nessuna comunicazione intimidatoria, solo messaggi positivi e propositivi, che incentivano a fare meglio, a guardare avanti appunto, a tutelare il proprio futuro e quello degli altri.

I laboratori, che integreranno anche esperienze fisiche e cognitive tradizionali sulla percezione del rischio e la capacità di concentrazione alla guida, si concluderanno con un lavoro di sensibilizzazione degli amici e dei genitori: la partecipazione al "challenge" #guardaavanti, il meccanismo virale di selfie e nomination ideato proprio dai teenagers di TIM Guarda Avanti in un laboratorio creativo dedicato. I ragazzi chiederanno quindi agli amici e ai genitori di attaccarsi addosso un promemoria con la scritta #guardaavanti, farsi una foto o un video in cui promettono di non usare più il cellulare alla guida, postarlo sui social e invitare altre 3 persone a fare lo stesso. Una sfida a metterci la faccia e un meccanismo a catena che sta già impazzando sul web, da quando i piloti della MotoGP lo hanno scelto e rilanciato a giornalisti, sportivi e volti noti (da Andrea Iannone e Andrea Dovizioso ad Alex De Angelis, da Livio Suppo a Davide Brivio, da Carlo Pernat a Nico Cereghin, da Massimo Ferrero a Demetrio Albertini, da Alberto Paloschi a Enzo Maresca, da Marco Melandri a Loris Capirossi, da Pierluigi Pardo ad Angiolo Radice, da Alessia ventura a Rossella Brescia, e tanti altri) uniti senza distinzione di Team e di sponsor per dire "NO" all’uso del cellulare alla guida durante i test di Sepang.




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