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Calciomercato > Primo Piano > Juventus-Genoa, Allegri: "Champions? Fortunati gli altri. Tre partite per lo scudetto"

Juventus-Genoa, Allegri: "Champions? Fortunati gli altri. Tre partite per lo scudetto"

Il tecnico bianconero ha parlato alla vigilia della sfida contro i rossoblu


Massimiliano Allegri (Getty Images)
Lorenzo Polimanti (@oldpoli)

21/03/2015 11:50

JUVENTUS GENOA ALLEGRI LIVE CONFERENZA STAMPA / TORINO - Smaltita l'euforia Champions League, la testa vola al campionato. Si torna in campo per la 28a giornata di Serie A, con la Juventus che sarà impegnata in casa contro il Genoa. Intervenuto in conferenza stampa, il tecnico bianconero Massimiliano Allegri ha fatto il punto sulle ultime news Juventus, tra Europa, scudetto e voci di calciomercato.

CHAMPIONS - "Non siamo assolutamente ancora ubriachi. Abbiamo fatto un ottimo ottavo di finale. L'obiettivo era passare il turno, ci siamo riusciti e ora prepariamo il quarto. Il Monaco per essere arrivato a questo punto vuol dire che ha dei meriti. Non è semplice eliminare l'Arsenal. Fortunati? Magari sono state le altre squadre ad aver tirato un sospiro di sollievo per non averci pescato".

GENOA - "Ci attende una sfida difficile, ci hanno già battuto. Hanno avuto una settimana per prepara la sfida, dobbiamo essere molto bravi. Hanno fatto venti punti in trasferta e rimontato sette volte lo svantaggio. Questa e le due partite dopo la sosta sono decisive per la fine del campionato per non incasinarci e prepara al meglio il ritorno di Coppa Italia ed il quarto di Champions con il Monaco. Non possiamo sottovalutare le partite, il Genoa è una squadra rognosa".

NAZIONALE - "No, Conte non mi ha chiamato per sapere come stanno gli infortunati e Barzagli. Stanno tutti bene e sono molto felice".

INFORTUNI - "Marchisio sta bene, Sturaro a disposizione oggi, Pirlo dopo la sosta. Pogba ovviamente no. Matri sta bene e ci darà una mano".

OBIETTIVI - "La Juve di Allegri? Tutto lo staff ha fatto un buon lavoro, insieme alla società. E' un lavoro iniziato quattro anni fa con il primo scudetto, si è migliorati tanto, ma per essere competitivi in Europa bisogna fare ancora meglio. Dobbiamo entrare stabilmente nelle prime otto. Quando stabilmente stai lì è più probabile arrivare in fondo. Vincere il quarto scudetto sarebbe una grande cosa per i ragazzi. E speriamo di giocarci la semifinale di Champions. Ora le cose stanno andando bene ed in questo momento bisogna stringere i denti perché dobbiamo essere più bravi ora rispetto a tre mesi fa. E' un ottimo momento, ma non il migliore. L'obiettivo di tutti i ragazzi deve essere quello di migliorare sempre. Per questo serve sacrificio".

POGBA - "Abbiamo impegni importanti, del futuro non abbiamo ancora parlato. Credo sia normale che interessi ad i grandi club. Ma la Juventus nelle prime otto squadre d'Europa, e spero nelle prime quattro tra un mese, credo sia una squadra appetibile per tutti i grandi giocatori".

SERIE A - "Il fatto che tre squadre italiane siano ancora in corsa per obiettivi importanti in Europa fa capire che il calcio italiano non è tutto da buttare. Ci facciamo prendere dalla depressione in Italia, sottovalutiamo quello che abbiamo. Ci sono dei cicli, è normale, però il calcio italiano è sempre stato ad ottimi livelli e quest'anno è un buon segnale. Il campionato non è scarso come si dice, però in Italia va di moda denigrare quello che abbiamo in casa. Ci sono difficoltà a portare in Italia i grandissimi giocatori, ma al mondo ce ne sono solo sei o sette e noi ci stiamo difendendo bene".

TEVEZ - "E' un giocatore straordinario. Basta dirgli poche cose, poi, come tutti i grandi giocatori, impara subito e cambia le partite. Sono fortunato ad essere alla Juventus ed ad averlo. Avrei potuto allenare al Milan, ma è acqua passata".

MORATA - "Aveva bisogno di tempo, di un suo percorso. Ora è un giocatore diverso a livello fisico e tecnico, ha qualità straordinarie. Credo sia stato fondamentale Llorente per la sua crescito, soprattutto perché quando Morata non era pronto Fernando ha fatto benissimo per la squadra".

COMAN - "Ha fatto intravedere buone cose, ma è giovanissimo e bisogna dargli tempo. Bisogna essere bravi nella gestione".

ROMA - "Non ho nessun consiglio da dare Garcia. Vincere in Italia non è facile, anche per noi è sempre difficile perché tutti fanno la partita della vita. Credo che la Roma abbia tutte le possibilità per rifarsi, potenzialmente può arrivare a 83 e rientrare per lo scudetto".




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