• Atalanta
  • Bologna
  • Cagliari
  • Chievo
  • Crotone
  • Empoli
  • Fiorentina
  • Genoa
  • Inter
  • Juventus
  • Lazio
  • Milan
  • Napoli
  • Palermo
  • Pescara
  • Roma
  • Sampdoria
  • Sassuolo
  • Torino
  • Udinese
  • Champions league
  • Coppa Italia
  • Europa league
  • Italia
  • Lega PRO
  • Serie A
  • Serie B

Calciomercato > Benessere > Benessere, vita di coppia e tradimenti: la top ten dei Paesi più infedeli

Benessere, vita di coppia e tradimenti: la top ten dei Paesi più infedeli

Le chat aiutano i rapporti o sono motivo di rottura? Line risponde per l’utenza italiana


Fedeltà (Getty Images)

19/02/2015 17:25

BENESSERE PAESI INFEDELI E CHAT NELLA VITA DI COPPIA / ROMA - I Paesi più “infedeli”? Thailandia, Danimarca e Germania. A svelarlo è stato 'L'Indipendent' che ha stilato la top ten dei Paesi che commettono maggiormente adulterio utilizzando i dati provenienti da Match.com e The Richest. Che ci sia una correlazione tra il tradimento e “fattori complici” quali il clima, le occasioni o i costumi più disinibiti? 

Questa la top ten:

10. Al decimo posto si trova l'Inghilterra: il 36% della popolazione ammette di aver “messo le corna” al proprio partner ma di questi il 50% si dice pentito
9. Finlandia - A pari merito con la Gran Bretagna c'è la Finlandia. Anche nel paese scandinavo la percentuale della popolazione che tradisce si attesta sul 36%.
8. Spagna – Solo l’ottavo posto per la nazione caliente e conosciuta per la sua passione latina. Il 39% degli spagnoli ha tradito il proprio compagno o la propria compagna.
7. Belgio - Il 40% dei belgi ammette l'infedeltà.
6. Norvegia – Qui la percentuale si attesta sul 41% della popolazione.
5. “Ai piedi della Torre Eiffel”, in Francia, tradiscono nel 43 per cento dei casi.
4. Italia – Podio sfiorato per gli italiani. Nel nostro Paese a tradire è il 45% della popolazione.
3. Germania – Medaglia di bronzo per i tedeschi. Anche qui il 45% cerca scappatelle fuori dalle mura domestiche.
2. Danimarca – Un punto percentuale in più rispetto a Germania e Italia, il Paese scandinavo si ferma al 46%.
1. Al primo posto la prevedibile Thailandia col 56%, 10 punti percentuali in più rispetto alla Danimarca seconda.

TRADIMENTI & CHAT – Ma le chat fanno bene alla coppia? La risposta è affermativa, almeno in Italia. A rivelarlo è un sondaggio su oltre 6000 utenti italiani di Line, nel 70% dei casi hanno dichiarato che l’applicazione migliora la comunicazione con il proprio partner. Line Corporation, proprietario dell’app di chiamate gratuite e messaggistica istantanea, ha realizzato un sondaggio per scoprire quale sia il reale impatto delle app di comunicazione sulla vita di coppia.​

Il sondaggio, a cui hanno partecipato oltre 6.000 utenti, è stato realizzato all’interno della piattaforma. A differenza del luogo comune secondo cui le app di instant messaging sono fonte di tradimenti e rotture tra le coppie, dai risultati del sondaggio emerge invece che il 70% degli utenti italiani considera Line un “aiuto” per la coppia: con chat, sticker, chiamate e videochiamate gratuite, si comunica meglio, più spesso e si superano le distanze.

Il 15% degli intervistati ha ammesso che in chat si riesce a superare la timidezza e a dire cose che difficilmente si direbbero di persona. Un altro 15% ha dichiarato, inoltre, che la chat è stata il primo passo verso il tradimento, anche se il 17% degli uomini ammette di utilizzare la chat per flirtare contro solo l’8% delle donne. In previsione di San Valentino, festa degli innamorati, l’82% dei partecipanti ha dichiarato che avrebbe fatto gli auguri al proprio partner via chat.

Infine, una curiosità, alla domanda “Qual è la persona per cui veramente batte il tuo cuore?”, la maggioranza degli utenti di Line ha risposto “il proprio partner” nel 57% dei casi ma è il restante 43% a dare i risultati più strani: il 12% delle donne sceglie la propria amica del cuore, un altro 12% il compagno a quattro zampe mentre gli uomini confermano il forte legame con la propria squadra di calcio (11%) e con ovviamente la mamma (12% del campione).

S.C.

 




Commenta con Facebook