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IL PAGELLONE DI CALCIOMERCATO.IT: Peres leggendario, Lichtsteiner in confusione

Top e Flop della 13a giornata di Serie A secondo i voti dei nostri inviati


Bruno Peres (Getty Images)
Emiliano Forte

01/12/2014 07:59

PAGELLONE PERES LICHTSTEINER TREDICESIMA GIORNATA SERIE A / MILANO - Non hanno deluso le attese le sfide più sentite del tredicesimo turno di Serie A ovvero il derby della Mole tra Juventus e Torino ed il big match tra la Roma e la nuova Inter di Roberto Mancini. Nella sfida di scena allo 'Stadium', la Juventus è riuscita a spuntarla solo in pieno recupero dopo aver subito il pareggio spettacolare del brasiliano Bruno Peres. Una rete d'antologia, che rimarrà nella memoria di molti nonostante il risultato finale abbia dato ragione alla formazione di Allegri. Tra i bianconeri delude un pilastro come Lichtsteiner espulso per due gialli evitabili e poco brillante in avanti.
Nella Roma che supera l'Inter e torna a sorridere dopo la beffa di Champions in grande evidenza la classe di Miralem Pjanic, autore di una splendida doppietta. Tra i nerazzurri il reparto arretrato è apparso poco brillante con Juan Jesus non in grande giornata. La Fiorentina vince e convince grazie ai quattro gol rifilati al Cagliari e con un Mati Fernandez grande protagonista. Tra i ragazzi di Zeman male Farias, troppo sprecone in zona gol. 

 

TOP

5. Antonelli (Genoa) - Tra i protagonisti assoluti dell'avvio di gara sfavillante da parte dei rossoblu di Gasperini, capaci di colpire per ben due volte il Cesena in meno di 10 minuti. Il 2-0 porta proprio la firma del capitano genoano bravissimo a sfruttare un geniale assist col tacco di Matri. Il gol è la classica ciliegina sulla torta, in un match che Antonelli ha interpretato alla perfezione sia in fase di copertura che in fase d'attacco. Impeccabile. VOTO 7

 

4. Menez (Milan) - Come d'abitudine, insiste un po' troppo nel cercare la soluzione personale ma quando è in giornata il suo estro può segnare le sorti di una gara. Nel match contro l'Udinese il numero 7 rossonero  ha messo in crisi gli avversari con repentine accelerazioni e improvvisi cambi di direzione. Sblocca la partita dagli undici metri, poi raddoppia con un'azione delle sue che nasce da sinistra e si conclude con un destro chirurgico che non lascia scampo a Karnezis. Spietato. VOTO 7

 

3. Pjanic (Roma)  - Con il suo talento illumina e decide la sfida dell'Olimpico contro i nerazzurri di Mancini. Al termine della gara il tabellino dice che i due gol di differenza tra le due formazioni portano proprio la sua firma. Il primo è un colpo di opportunismo e precisione al termine dei un'azione insistita dei giallorossi, il secondo è un'altra delle sue pennellate su calcio piazzato che fa impazzire di gioia mister Garcia e tutto il popolo giallorosso. Stellare. VOTO 7

 

2. M. Fernandez (Fiorentina) - Con un gol per tempo affossa il Cagliari e lancia i viola verso il poker finale. Il primo gol arriva da calcio piazzato: un destro ad effetto spedito nel cuore dell'area rossoblu sul quale nessuno riesce ad intervenire neppure il portiere Cragno che guarda il pallone finire infondo al sacco. La doppietta matura grazie da una splendida conclusione dalla distanza: un siluro a pelo d'erba che più angolato e preciso proprio non si può. Impeccabile tatticamente e tecnicamente per tutto il match. Tiratore scelto.  VOTO 7,5

 

1. Peres (Torino) - L'esterno brasiliano, ex Santos, nel corso del minuto 22 del derby di Torino entra di diritto nella leggenda con un coast to coast da fantascienza lungo quasi 80 metri. L'impresa sportiva di Bruno Peres nasce nei pressi dell'area granata dove il brasiliano prende palla e si lancia in una progressione palla al piede pazzesca, con gli avversari che arrancano e non riescono neanche ad avvicinarlo. L'atto finale dello strepitoso assolo di Peres è un destro ad incrociare dannatamente potente e preciso che non lascia scampo a Storari e scatena la gioia irrefrenabile del popolo granata. Galattico. VOTO 7,5

 

FLOP

5. Benassi (Torino) - Ventura lo manda in campo nella ripresa ed a tempo ormai scaduto invece di allontanare il pallone dalla propria area di rigore il prima possibile e congelare così il risutato, lo tiene lì e lo perde malamente permettendo ai bianconeri di tentare l'assalto finale conclusosi con l'invenzione da 3 punti di Andrea Pirlo. Sciagurato.  VOTO 4,5

 

4. Juan Jesus (Inter) - Nell'Inter che ha faticato a contenere gli assalti di Totti e compagni per gran parte del match, il brasiliano è apparso il meno reattivo e attento nelle chiusure nonostante la solita grande fisicità. Nel finale va in apnea e finisce travolto come del resto tutti i suoi compagni di reparto. Imbambolato. VOTO 4,5

 

3. Farias (Cagliari) - Attacca partendo da sinistra ma il suo gioco difetta di concretezza e precisione. Ad inizio ripresa riesce nell'impresa di far spazientire Zeman divorandosi il gol del possibile 1-1. Inconcludente. VOTO 4,5

 

2. Felipe (Parma) - Imperdonabile l'ingenuità con la quale lascia in 10 i suoi nei minuti finali. Un gesto che ha complicato ulteriormente la gara del Parma in quel momento pronto a produrre il massimo sforzo nel tentativo di riagguantare il pari. Disastroso. VOTO 4,5

 

1. Lichtsteiner (Juventus) - Lo svizzero non è devastante sulla corsia di destra come gli è capitato in altre occasioni in questo campionato. Già nel primo tempo ha sofferto l'intraprendenza di Darmian ed è apparso poco ispirato in fase offensiva. Nella ripresa va ancora peggio con i due gialli, (evitabilissimi), guadagnati in soli 7 minuti neanche fosse l'ultimo arrivato. Sconnesso.  VOTO 4

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