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Calciomercato > Roma > Juventus-Roma, Ljajic: "Siamo i più forti, abbiamo perso per tre gol irregolari. E sugli spalti..."

Juventus-Roma, Ljajic: "Siamo i più forti, abbiamo perso per tre gol irregolari. E sugli spalti..."

L'attaccante giallorosso torna sulle polemiche dopo la super sfida dello 'Juventus Stadium'


Adem Ljajic (Getty Images)

08/10/2014 18:08

JUVENTUS ROMA LJAJIC SCUDETTO MOVIOLA / ROMA - Non sembra destinata a placarsi la polemica post Juventus-Roma. Intervenuto ai microfoni di 'Roma Radio', l'attaccante giallorosso Adem Ljajic è tornato a parlare della sfida dello 'Juventus Stadium', sempre più al centro delle ultime news Roma: "Meglio non parlare di quanto successo domenica, meglio se sto zitto. La moviola in campo sarebbe meglio che ci fosse in partite come quella di domenica, così il calcio migliorerebbe. Abbiamo giocato bene, segnato due gol e subito tre reti irregolari. Non possiamo fare niente di meglio, ma andiamo avanti. Quest'anno ci conosciamo tutti meglio e per me siamo i più forti e giochiamo meglio di tutti. Ora dobbiamo vincere e noi daremo tutto. Cos'è successo in panchina? La gente non è abituata alla panchina vicino al pubblico. Serve più rispetto per noi che stiamo lì. Io ho risposto a modo mio. Spero che nel nuovo stadio i nostri tifosi non si comporteranno così".

Ljajic, poi, si sofferma anche sulla mancata convocazione in nazionale: "Il gol di Parma? Quando Francesco Totti ti passa una palla così è facile, devi fare solo gol. Ma per me un attaccante non deve solo segnare. E' importante, ma è fondamentale entrare per aiutare la squadra, facendo anche il terzino e il centrocampista. Poi i gol arrivano perché siamo forti. La mancata convocazione in nazionale? Non ho molto da dire. Io amo la Serbia e sono sempre pronto a giocare per la mia nazionale. Se il Ct ha scelto di non chiamarmi avrà i suoi motivi. Gioco con quella maglia da quando ero piccolo, se adesso non mi ha chiamato è un problema suo. Io sono rimasto qui e continuo ad allenarmi tranquillamente per dare sempre il massimo".

L.P.




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