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Calciomercato > Dai campi > PAGELLE E TABELLINO DI ROMA-NAPOLI

PAGELLE E TABELLINO DI ROMA-NAPOLI

Pandev sprecone, Cannavaro combinaguai. Pjanic e la squadra di Garcia ringraziano e volano: otto su otto


Miralem Pjanic (Getty Images)
Antonio Papa (Twitter: @antoniopapapapa)

18/10/2013 22:58

PAGELLE E TABELLINO DI ROMA-NAPOLI / ROMA - Due occasioni vere, due gol. Due calci piazzati, una punizione e un rigore di Pjanic. Tanto basta alla Roma per sbarazzarsi anche della concorrente più accreditata, un Napoli non trascendentale ma volitivo e sempre sul pezzo, "rovinato" da un Cannavaro versione combinaguai. Fra gli azzurri Insigne al top, Pandev spreca un patrimonio. Per Garcia, come sempre, la vera forza è il centrocampo. 



ROMA 


De Sanctis 7 - Il modo in cui ipnotizza Pandev solissimo davanti alla porta vale un gol. Certo, anche il macedone ci mette del suo, ma Morgan lo conosce come le sue tasche. Col senno di poi è una parata di platino.

Maicon 7,5 - Stratosferico, straripante, straordinario. Strano. Che lo avessero dato per finito. Crea continuamente superiorità numerica, punta Mesto e lo scherza a piacimento, serve al centro una quantità industriale di palloni. Strappapplausi.

Benatia 7 - Insuperabile sui palloni alti, rapido il giusto per contenere anche i folletti avversari. Il difensore universale, un affare d'oro per Sabatini.

Castan 7 - Favoloso nell'anticipo, non perde un pallone. E quando si fa scappare Pandev ci pensa De Sanctis. La dimostrazione che non è un caso se questa squadra ha preso un solo gol in otto partite.

Dodò 6 - Si vede che è ancora acerbo nella fase difensiva, spesso gli parte l'uomo alle spalle con lui che guardava altrove. Con avversari più in palla sarebbe stata dura.

Strootman 7,5 - Parte dal centro-destra ma lo vedi spesso anche a sinistra, dove si sacrifica a turare qualche falla aperta da Pjanic. A volte sembra ce ne siano due in campo. Insostituibile.

De Rossi 7,5 - Il ruolo che ha questo signore lì in mezzo è il motivo per il quale da anni lo desidera mezza Europa. Un pendolo fra centrocampo e difesa, ultimo uomo quando è necessario. Salva sulla linea un gol praticamente fatto. 

Pjanic 7,5 - Dura la vita quando giochi all'ombra di un mostro sacro come Totti. Quel piede alla dinamite soccombe solo di fronte al carisma del capitano. Centrocampista sopraffino, i gol sono il coronamento di una prestazione di grande qualità. Freddo anche nel trasformare il rigore del raddoppio.

Florenzi 6,5 - Corre per due, parte sempre alle spalle dell'uomo e spesso ci crede anche più dei compagni, che non gli passano il pallone. Non è un caso che sia il top-scorer giallorosso, oggi poteva segnare in almeno un paio di occasioni. (Dal 35' st Marquinho sv)

Totti 6 - Il tempo di smistare un paio di palloni dei suoi, azzuffarsi con Behrami e toccarsi la coscia, chiedendo il cambio. Non ha modo di fare la differenza. (Dal 34' Borriello 7 - Cambia l'inerzia della partita da quando Cannavaro si piazza su di lui e va in difficoltà perenne. Gli ruba il tempo in maniera esemplare in occasione del rigore+espulsione fischiato contro il suo concittadino).

Gervinho 6 - Solo un paio di episodi per scatenare la sua potenza esplosiva in velocità, con un gol sbagliato da pochi metri. Poi si fa male anche lui e Garcia lo cambia, sebbene lui sembri piuttosto riluttante all'idea. (Dal 12' st Ljajic 6 - Mezz'ora per passeggiare in campo e tenere palla, negando un contropiede devastante a Florenzi). 

All. Garcia 8 - Se nella partita in cui la tua squadra non gira come di solito porti a casa una vittoria in uno scontro diretto vuol dire che è davvero un'annata magica. Un gol subito, altri due fatti, Ventiquattro punti su ventiquattro. Gli unici numeri che non aumentano nel borsino sono quelli relativi a sconfitte e pareggi. Logico che il voto sia corrispondente alle vittorie consecutive della sua squadra, eguagliata la Juve di Platini.


NAPOLI 

Reina 6 - La sicurezza con la quale da zero metri neutralizza - bloccandolo - un colpo di testa di Totti vale tutti gli applausi che prende. Incolpevole sui gol di Pjanic.

Maggio 5 - Dodò non è irresistibile, il Maggio di un paio di anni fa gli si sarebbe infilato alle spalle come un fantasma. Comunque, a parte ogni valutazione nostalgica, è Gervinho (e poi Florenzi) a fargli male.

Albiol 6 - La difesa balla paurosamente, ma non è certo colpa sua. Ogni pallone dalle sue parti è al sicuro, peccato che non gli abbiano ancora trovato un degno compagno di reparto.

Britos 6 - Qualche topica delle sue prima di cadere male sulla spalla e uscire infortunato. Nel complesso non aveva demeritato. (Dal 45' Cannavaro 4 - Un'azione, un fallo, un cartellino. E' l'occasione del missile di Pjanic, che sblocca il risultato. Colpa sì, ma anche un bel po' di sfiga. Nella ripresa il fallo su Borriello è l'emblema di un uomo nel pallone più totale, che insieme al posto da titolare ha perso anche la leadership e soprattutto la calma. Ora però non è il caso di accanirsi: sarebbe ingeneroso sparare sulla croce rossa. Calimero).

Mesto 4,5 - Ok, il lato sinistro non è il suo habitat naturale. Se poi di fronte c'è un certo Maicon il bilancio è imbarazzante. La fotografia delle sue difficoltà sta tutta nel tunnel che il brasiliano gli rifila a metà secondo tempo.

Behrami 6 - In anticipo o con un fallo, il pallone non passa quasi mai. Oggi però se la vede brutta anche lui contro la mediana più forte del campionato. Comunque è sempre l'ultimo a gettare la spugna: dopo l'espulsione di Cannavaro si mette a fare anche il difensore.

Inler 5,5 - E' il calciatore - Pandev a parte - ad andare più vicino al gol, scaldando i guanti a De Sanctis. In mezzo però soffre maledettamente: contro un gigante come Strootman non poteva essere altrimenti. (Dal 38' st Dzemaili sv)

Callejon 4,5 - Un paio di occasioni per trafiggere gli avversari malamente sprecate, poi il nulla cosmico. Nonostante il gol al Livorno sembra parecchio involuto rispetto ad inizio campionato.

Hamsik 4,5 - A proposito di involuzioni, è preoccupante quella dello slovacco, che sulla carta dovrebbe essere l'elemento chiave della squadra. Dovrebbe, appunto, perché sono diverse partite che passeggia senza incidere mai sul match. Oggi poi non si vede davvero mai. Imperdonabile in una gara che potrebbe valere una stagione.

Insigne 6 - Gioca sul velluto con quelle aperture no-look di prima intenzione, una delle quali serve a Pandev il pallone del potenziale vantaggio. Un colpo di genio. Continua poi a dispensare calcio in diamanti, ma predica nel deserto.

Pandev 4,5 - I movimenti sono quelli giusti, ma quel gol sbagliato a tu per tu con De Sanctis grida ancora vendetta. Avrebbe cambiato volto alla partita. Un errore purtroppo decisivo. (Dal 23' st Higuaìn sv - Entra troppo tardi per poter dire la sua. Magari non era al meglio, ma in certe occasioni andrebbe messo in campo prima).

All. Benitez 5 - Pandev punisce il "coraggio" del suo allenatore, che lo schiera in campo al posto di un Higuaìn non al top. Il giudizio di un tecnico dipende dalla riuscita delle sue scelte, e stasera per don Rafè è davvero un disastro: Mesto a sinistra e il macedone in avanti (oltre al 'nemico' Cannavaro) sono fra i protagonisti in negativo di una sconfitta frutto sì di episodi, ma comunque netta.  

Arbitro Orsato 5 - La posizione per lui era ideale, eppure la moviola sembra scagionare parzialmente Cannavaro. E' coerente nel tirare fuori anche il cartellino, però Borriello non è che sia esente da colpe. In certi casi si tende a punire l'attaccante più che il difensore.



ROMA-NAPOLI 2-0

Roma (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Benatia, Castan, Dodò; De Rossi, Strootman, Pjanic; Gervinho (56' Ljajic), Totti (33' Borriello), Florenzi (80' Marquinho). A disp.: Skorupski, Lobont, Torosidis, Burdisso, Romagnoli, Taddei, Bradley, Ricci, Caprari. All.: Garcia

Napoli (4-2-3-1): Reina; Maggio, Albiol, Britos (45' Cannavaro), Mesto; Behrami, Inler (83' Dzemaili); Callejon, Hamsik, Insigne; Pandev (68' Higuaìn). A disp.: Rafael, Armero, Colombo, Fernandez, Radosevic, Zapata, Mertens. All.: Benitez

ARBITRO: Orsato

MARCATORI: 45' Pjanic (R), 71' Pjanic (R)

AMMONITI: Pandev (N), Pjanic (R), Inler (N), Benatia (R)

ESPULSI: 70' Cannavaro (N) per doppia ammonizione




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