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Calciomercato > News > Calcio, Flachi si racconta: "Non ho mai scommesso. La cocaina..."

Calcio, Flachi si racconta: "Non ho mai scommesso. La cocaina..."

L'ex attaccante della Sampdoria e' tornato a parlare della sua carriera


Francesco Flachi (Getty Images)
Martin Sartorio (twitter: smartins88)

23/05/2013 20:44

 

FLACHI CALCIOSCOMMESSE COCAINA SAMPDORIA/ MILANO - Francesco Flachi torna a parlare. L'ex attaccante di Sampdoria e Fiorentina non è certamente passato alla storia come l'atleta modello per eccellenza. Anzi. L'estroso bomber di Firenze nella sua carriera ha subito ben tre squalifiche, una per calcioscommesse e due per esser stato trovato positivo alla cocaina. Flachi - intervistato a 'La Tribù del calcio' - ha ripercorso questi momenti:"Giocavo nella Samp, ero nel momento migliore della mia vita, mi si stavano spalancando le porte della Nazionale. Non ce l'ho fatta a reggere questa mazzata: ho reagito da bambino cedendo a una debolezza che poi, una volta tornato in campo, non ho piu' saputo contrastare. E dire che a pallone ci sapevo giocare e anche bene".

CALCIOSCOMMESSE - "Nel 2006 venni squalificato per due mesi per aver tentato, ai fini di scommesse, di acquisire notizie sul derby di Roma dell'aprile 2005. Quando ho sbagliato non ho mai nascosto le mie colpe, ma giuro su quanto ho di piu' caro al mondo che non ho mai scommesso in vita mia. Qualcuno mi mise in mezzo e venni sanzionato"

FUTURO - "Forse non lo sapete, ma una domanda di grazia, per situazioni come la mia, puo' essere presentata solo dopo 5 anni dall'inizio della sanzione. E cosi', per farlo, devo aspettare il 2015. Ringrazio una persona, il presidente del Prato Toccafondi, perche' mi ha chiesto se amichevolmente posso dargli una mano facendogli da osservatore in giro per i campetti. Un modo per sentirmi ancora vivo nell'unico mondo nel quale ho sempre vissuto. Potessi tornare indietro, mi darei delle coltellate piuttosto che fare quello che ho fatto. Ma non e' possibile. Pero' non sono un ladro e non sono un assassino. Non ho mai venduto partite e non ho mai tradito la fiducia dei tifosi. Ho avuto una debolezza, certo, ma il prezzo che sto pagando e' esagerato. E vorrei davvero essere perdonato".

 

 




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