Atalanta
Bologna
Cagliari
Como
frosinone calcio
Fiorentina
Genoa
Inter
Lazio
Lecce
Milan
monza calcio
Napoli
Parma
Roma
Torino
Udinese
Venezia calcio

Niente da fare per due grandi ex: il Milan ricambia tutto

Le ultime sul club rossonero: dall’allenatore al nuovo Direttore sportivo, passando per il colpo a centrocampo

Sono giorni davvero intensi per il Milan, che deve fare i conti con un futuro tutto da scrivere. Dopo il viaggio in America di Giorgio Furlani, la situazione in casa rossonera appare più chiara, ma servirà del tempo per mettere in atto la rivoluzione necessaria.

Per fare il punto della situazione, ZonaRossonera, programma in onda sul nostro canale Youtube, ha contattato Michele De Blasis. Il giornalista non è così sicuro, che il prossimo allenatore del Milan sia Massimiliano Allegri: “Si sta un po’ sottovalutando la sua volontà. Sono un po’ più cauto rispetto a quello che si legge – afferma subito il collega -. Da quanto mi risulta tornerebbe difficilmente al Milan, perché andrebbe in contrasto con Zlatan Ibrahimovic. I due non sono in ottimi rapporti, cosa che si sa da tanto tempo e dall’entourage di Allegri mi arrivano notizie non positive sull’eventuale chiamata del Milan, che ancora non è arrivata perché molto dipenderà dal prossimo ds, se ci sarà visto che le parole di Moncada non hanno aperto molto all’arrivo di questa figura”.

In pole per il ruolo di Ds c’è Fabio Paratici, ma anche in questo caso servirà del tempo: “Furlani spinge per Paratici, ma al momento non mi risulta un Paratici che abbia aperto al Milan. Vuole continuare a lavorare in Inghilterra, a breve scadrà la sua squalifica, la sua idea e la sua volontà è continuare ad operare in Inghilterra, anche se le cose possono sempre cambiare. Tornare da ds del Milan non mi sembra una sua volontà così forte”

“Fino a settimana scorsa Tare sembrava il nome che potesse mettere tutti d’accordo. C’è da vedere se questa pace interna tra Ibrahimovic e il resto della dirigenza ci sarà. Io penso che Tare possa essere ancora il nome in pole. Con lui potrebbe tornare in lizza anche Sarri per la panchina”. 

Milan e Juventus in crisi: ecco il problema

Si parla poi delle varie analogie che ci sono tra la Juve e il Milan. Anche in casa bianconera non se la passano certo meglio:

“La situazione in casa Juve più tranquilla perché non ci sono fazioni nella società. Non ci sono vari gruppi che vogliono provare a comandare, ma tutto parte dalla proprietà, dalla mancanza di un Dna che parte dai piani alti. Non è un caso che si parli di un cambio di proprietà della Juve con un ritorno di Agnelli. Ci dovrebbe essere un cambio radicale anche nel Milan con un uomo che rappresenti il Milan, che può essere Maldini, Ambrosini o chi altro, ma tutto deve partire dalla proprietà. La confusione in casa Milan e Juventus nasce da lì”.

Un’ultima battuta sul possibile colpo Ricci: “Manca l’italianità, quello che dava Tonali, che era leader e cuore. Credo che Ricci possa essere il profilo perfetto per provare a rilanciare il Milan. Non dipende solo da giocatori e allenatore. Bisognerà capire chi sarà l’allenatore e il ds, ma Ricci secondo me è un centrocampista molto sottovalutato. Per fortuna è entrato nelle grazie di Spalletti: è un giocatore di spessore, futuribile, in cui lui vede margini di miglioramento. Immagino costi una 40ina di milioni, ma per un giocatore così, con margini di miglioramento così importanti penso possano essere anche pochi. Sono cifre simili a quanto il Milan spese per Tonali tra prestito e riscatto. Tonali forse costò qualcosa meno, ma Ricci rispetto a quel Tonali ha più esperienza, anche internazionale. Mi aspetto che a centrocampo per il Milan quel colpo possa essere, anzi deve essere Samuele Ricci”.

Motta, annuncio in diretta: cosa succede per davvero in caso di ko a Firenze

Le ultime sul futuro del club bianconero: dal ritorno di Andrea Agnelli al nuovo allenatore. Ecco cosa sta succedendo: 

La pesantissima sconfitta contro l’Atalanta brucia ancora tantissimo in casa Juventus. Queste così sono diventate le ore del processo al tutto il mondo bianconeri.

La lente di ingrandimento, però, è sta puntata soprattutto su Cristiano Giuntoli e Thiago Motta, ritenuti i principali responsabili di questa stagione fallimentare.

Per fare il punto della situazione, a TiAmoCalciomercato, programma in onda sul nostro canale Youtube, è intervenuto il giornalista Mirko Di Natale: “Dopo le tre disfatte una dietro l’altra, Eindhoven, l’Empoli e l’Atalanta, in casa Juventus ci sono state delle riflessioni sulla panchina e continueranno ad esserci fino a fine stagione. C’è stato un contatto con Tudor nella notte fra domenica e lunedì, ma ad oggi non c’è ancora la considerazione di separarsi da Thiago Motta”.

Juventus-Motta, situazione in evoluzione: ecco cosa sta succedendo

Contro la Fiorentina, dunque, salvo clamorosi colpi di scena, ci sarà ancora l’ex Bologna a guidare la Juve: “Io un occhio alla situazione Motta lo tengo sempre – prosegue Di Natale -, una sconfitta pesante a Firenze e una vittoria della Lazio potrebbero dare un chiaro segnale della crisi nera della Juventus. E non si parla soltanto di risultati, ma anche di quello che c’è all’interno. Se Thiago Motta ha perso le redini della squadra va presa una decisione, anche se i leader nello spogliatoio, almeno al momento, stanno cercando di tenere la barra dritta”.

Inevitabile una battuta sul possibile cambio di proprietà: “Chiaramente Andrea Agnelli tornerebbe subito alla Juventus. Queste voci oggi vanno tenute in considerazione anche perché la sua volontà è quella di rientrare, ma dovrà esserci per forza di cose una nuova situazione all’interno del club bianconero. Agnelli è stato fatto fuori anche per diatribe familiari, quindi un rientro con John Elkann lo vedo complicato. La Juventus oggi ha bisogno di una figura, tifosa, come Andrea Agnelli, ai vertici non vedo tifosi bianconeri”

Donnarumma, lo choc dopo la cicatrice: cosa potrebbe succedere adesso

Il portiere italiano è tornato protagonista con le parate dal dischetto nel match di Champions League contro il Liverpool

Gianluigi Donnarumma è tornato ad essere protagonista. Il portiere classe 1999 lo ha fatto ancora una volta dal dischetto e inevitabilmente tutti gli appassionati di calcio italiani sono andati indietro con la mente fino a quel’11 luglio 2021, quando la Nazionale azzurra conquistava l’Europeo con un super Donnarumma.

Ieri si è ripetuto, neutralizzando due penalty, che hanno permesso al suo Psg di eliminare il Liverpool e di volare meritatamente ai Quarti di finale di Champions League. L’estremo difensore, che nel frattempo è diventato anche capitano dell’Italia, può così esultare e gettarsi  alle spalle le tante critiche che spesso riceve anche ingiustamente. Oggi tutte le prime pagine in Francia sono giustamente per lui.

Donnaruma e i segni sul volto: a dicembre lo scontro con Singo

Donnarumma ha dimostrato, ancora una volta di essere decisivo, come pochi. Al termine della gara, il portiere si è così presentato davanti le telecamere felice come non mai. Ai telespettatori più attenti, però, non è passata inosservata la cicatrice sul suo volto sorridente.

Una cicatrice che il portiere italiano si porta con se, ormai, da qualche settimana. Era il 18 dicembre quando Donnarumma, nel corso di Psg-Monaco, veniva colpito violentemente con una tacchettata da Singo. L’ex Torino aveva di fatto preso Donnarumma con un calcio un pieno volto; il classe 1999 aveva così rimediato una trauma facciale e diverse ferite, alle quali sono stati messi diversi punti di sutura.

Donnarumma ha rischiato davvero grosso in occasione di quella sfida contro i monegaschi. Per Singo, invece, nemmeno un cartellino giallo. Oggi l’ex Milan porta ancora i segni sul volto, dopo che i medici del Psg hanno dovuto subito porre ben dieci punti sulla guancia destra per saturare le ferite.

Inter, nuove polemiche dopo il Feyenoord: la verità sulla prova tv

La squadra di Inzaghi batte di nuovo gli olandesi e approda ai quarti di Champions League. Ma fa discutere l’arbitraggio di Kruzliak

L’Inter ha vendicato il Milan. Dopo il successo di Rotterdam, i nerazzurri si sono imposti anche a San Siro contro il Feyenoord, ottenendo la qualificazione ai quarti di finale di Champions League dove se la vedranno con il Bayern Monaco.

Una partita che ha regalato tanti episodi da moviola. Il primo è stato il rigore concesso alla squadra di van Persie, non facile da vedere live perché a contendersi il pallone sono Acerbi (in modo regolare) e Moder, mentre il fallo da dietro è di Calhanoglu. Interviene il Var e fa cambiare idea al fischietto slovacco. Come nel finale sul penalty inizialmente concesso a Thuram (poi ammonito per simulazione): è l’attaccante francese ad allargare il piede per cercare il contatto con Beelen.

A far discutere è invece il rigore concesso per fallo su Taremi: in diretta sembra netto, al replay si capisce che non c’è step on foot sull’attaccante iraniano. C’è comunque un contatto tra l’ex Porto che prende il pallone e Beelen che invece tocca soltanto l’avversario. C’è chi ha addirittura invocato la prova tv contro il numero 99 nerazzurro, ma non ci sono i presupposti. Si può fare ricorso allo strumento televisivo solo qualora l’episodio sia sfuggito sia all’arbitro di campo che a quello al Var. Simone Inzaghi potrà quindi contare su Taremi anche nella doppia sfida contro i bavaresi di Kompany.

Inter, ecco il nuovo Dimarco: “Ma è ancora presto per dirlo” | VIDEO CM.IT

Inter, Cocchi in zona mista

La squadra di Inzaghi elimina il Feyenoord e conquista il pass per i quarti di Champions League: doppio esordio in maglia nerazzurra

Dopo De Pieri contro il Monaco, ieri è toccato ad altri due talenti della cantera dell’Inter esordire in prima squadra sul prestigioso palcoscenico della Champions League. 

Inter, Cocchi in zona mista
Matteo Cocchi in zona mista – Calciomercato.it

Tutta la gioia di Matteo Cocchi, 18enne laterale della Primavera, subentrato ad Acerbi nel finale di partita contro il Feyenoord: “Per me è un’emozione indescrivibile, non è una serata come le altre. Ringrazio mister Inzaghi e la società, è un’opportunità che ogni bambino sogna”, le parole di un’emozionato Cocchi in zona mista e riprese dall’inviato di Calciomercato.it.

Il classe 2007, che si ispira a Dimarco, prosegue: “Il mister prima di entrare mi ha detto di stare tranquillo, di non pensare al resto. Speravo di esordire: quando sei lì in panchina, ci speri ogni volta. Il paragone con Dimarco? Lo vedo negli allenamenti ogni giorno, cerco di prendere ispirazione da lui e rubargli qualche segreto. Però è troppo presto per dirlo. Certamente, come lui sono interista da sempre”.

Inter, esordio per i baby Berenbruch e Cocchi: “Difficile da spiegare”

Oltre a Cocchi notte speciale anche per Thomas Berenbruch, talentoso del centrocampista classe 2005, più volte aggregato da Inzaghi in questa stagione con la prima squadra: “È difficile da spiegare, è un qualcosa di indescrivibile. Da bambino venivo a San Siro con mio padre, adesso sono qui a giocare un ottavo di Champions con la maglia dell’Inter”, ha dichiarato sempre dalla mixed zone del ‘Meazza’  il gioiello della Primavera nerazzurra.

Berenbruch – subentrato all’acciaccato Frattesi – nel quotidiano cerca di apprendere il più possibile da due big del calibro di Barella e Mkhitaryan: “Sono due fari per me da cui imparare“. Sul momento infine dell’ingresso in campo: “C’era tanta adrenalina, non me l’aspettavo. Ho iniziato a crederci quando mister Inzaghi a un certo punto ha fatto sedere in panchina Lautaro e Barella. Ho cercato di calmarmi e di giocare tranquillo”.

Inter, 300 milioni in cassa: Solet e quattro nomi pesanti

Marotta e il prossimo mercato Inter: la copertina

Rivoluzione nerazzurra nel prossimo calciomercato estivo. Per la difesa è caldo il nome di Solet dell’Udinese. Tutti i dettagli

Oumar Solet è sicuramente una delle note positive di questa stagione. Preso a zero dall’Udinese dopo la rescissione con il Salisburgo, il francese è stato uno dei migliori in campo lunedì contro la Lazio. Abile nella fase di marcatura, il classe 2000 è molto apprezzato anche per come sa impostare e far ripartire l’azione. Può giocare sia a tre sia a quattro, e chi lo conosce bene garantisce che ha ampi margini di miglioramento.

Su di lui si sono posizionati già gli occhi delle grandi squadre: in primis ci ha pensato l’Inter, poi due club della Premier, con Juventus e Milan spettatrici interessate. In realtà, come raccontato su Calciomercato.it, la scorsa estate era stato fatto un tentativo anche con la Roma, ma i giallorossi erano concentrati su oltre obiettivi dopo il fallimento della trattativa Danso.

Sono arrivati infatti Hummels ed Hermoso, ma con risultati decisamente differenti. Il secondo, dopo un impiego davvero basso, si è trasferito in prestito al Bayer Leverkusen, dove sta giocando ma forneno prestazioni lontane da quelle dei tempi di Madrid.

Inter, assalto ai big della rosa

Non solo entrate. Come spiegato a TiAmoCalciomercato, programma in onda sul nostro canale Youtube, l’Inter è consapevole del fatto che in estate riceverà delle offerte per alcuni big della rosa.

Video Inter: 300 milioni
Inter, assalto ai big: 300 milioni in cassa – Calciomercato.it

Tanti i calciatori molto ambiti in Italia e all’estero, con però almeno quattro giocatori dal valore altissimo. E ci riferiamo a Barella (70 milioni), Thuram (85 milioni), Bastoni (60 milioni) e Lautaro Martinez (90 milioni). Sommando le valutazioni di tutti, parliamo di circa 300 milioni di euro.

Carlos Augusto avverte anche Kane: “Siamo l’Inter e non temiamo nessuno” | VIDEO CM.IT

Carlos Augusto in zona mista

Feyenoord ko anche nel ritorno di San Siro: i nerazzurri passano il turno e ai quarti affronteranno il Bayern Monaco. L’analisi del jolly brasiliano

L’Inter certifica anche al ‘Meazza’ la superiorità nei confronti del Feyenoord e conquista l’accesso ai quarti di Champions League dove incrocerà il Bayern Monaco.

Carlos Augusto in zona mista
Carlos Augusto in zona mista – Calciomercato.it

I campioni d’Italia sono ancora in corsa per il ‘Triplete’ e adesso sono attesi dal big match di campionato in casa dell’Atalanta. Si entra nella fase calda della stagione come sottolinea Carlos Augusto, al ritorno da titolare dopo l’infortunio: “Il calendario è sempre più fitto, ho fatto di tutto per rientrare il prima possibile e dare una mano ai miei compagni. Tutti dobbiamo farci trovare pronti, anche chi gioca meno. Non esistono partite facili, come dimostra la gara contro il Monza. L’Atalanta sta facendo una grande stagione e domenica ci aspetta un grande partita“, spiega il jolly brasiliano nella zona mista del ‘Meazza’ come raccolto dall’inviato di Calciomercato.it.

Ai quarti ci sarà quindi la doppia sfida al Bayern Monaco: “Saranno delle partite bellissime da giocare, inizieremo a pensarci ad aprile. Kane è un grande centravanti, ma noi abbiamo la difesa meno battuta d’Europa”.

Domenica c’è l’Atalanta e la lotta è serratissima per lo scudetto: “Il campionato è ancora lungo, sarà molto difficile. Napoli e Atalanta sono vicine e ogni partita sarà decisiva da qui alla fine – sottolinea Carlos Augusto – Dobbiamo affrontare ogni partita e competizione con l’obiettivo di vincere. Siamo l’Inter e non dobbiamo temere nessuno“.

Inzaghi cannibale: “Non molliamo niente”. Ma scatta l’allarme per l’Atalanta | VIDEO CM.IT

Simone Inzaghi in zona mista

L’Inter sbriga senza troppa fatica la pratica Feyenoord in Champions League: le dichiarazioni dell’allenatore nerazzurro

Nessun problema per l’Inter, che replica anche a San Siro il successo nella tana del Feyenoord della scorsa settimana.

Simone Inzaghi in zona mista
Simone Inzaghi in zona mista – Calciomercato.it

Nel 2-1 agli olandesi c’è il marchio di Thuram, protagonista del match e non solo per la prodezza del vantaggio, oltre al rigore della vittoria firmato dall’infallibile Calhanoglu. Simone Inzaghi resta in corsa su tutti i fronti ed elogia la sua squadra: “Non c’è niente di scontato, devo fare solo i complimenti a questi ragazzi che stanno facendo una stagione straordinaria. Per me è un orgoglio allenarli ed essere tra le prime otto d’Europa è motivo di grande soddisfazione. Non dobbiamo mollare nulla: questa deve essere la nostra mentalità“, sottolinea l’allenatore piacentino in zona mista come ripreso dall’inviato di Calciomercato.it.

Ai quarti ci sarà il doppio incrocio contro la corazzata Bayern Monaco: “Parliamo di una grandissima squadra, li abbiamo già affrontati in passato e conosciamo il loro valore. Negli ottavi hanno fatto un percorso eccellente e daremo il massimo per giocarcela fino in fondo”.

Inter, Inzaghi sulle condizioni di de Vrij: “Speriamo di recuperarlo per l’Atalanta”

Domenica in campionato c’è invece lo scontro al vertice contro l’Atalanta: “Sarà una partita molto importante per il campionato. Sono in grande condizione e perciò dovremo prepararla nel migliore dei modi”.

Inzaghi – che ha festeggiato le 200 presenze sulla panchina dell’Inter – fa il punto anche sulle condizioni di de Vrij: “Durante il riscaldamento ha sentito ancora un po’ di fastidio (al ginocchio, ndr) e abbiamo preferito non rischiarlo. Per noi è un giocare fondamentale, speriamo di recuperarlo domenica. Thuram? Come tanti altri è alle prese qualche problema. Ci sono giocatori che stanno dando davvero tutto e io devo essere bravo a gestire le risorse che ho al momento a disposizione”, conclude il tecnico nerazzurro.

Nico Paz all’Inter? La reazione di Marotta e Zanetti prima della Champions | VIDEO CM.IT

Zanetti e il sorriso su Nico Paz

Il gioiello argentino del Como è nella lista degli obiettivi del club nerazzurro: siparietto tra la dirigenza nerazzurra e i tifosi 

Non è un mistero il corteggiamento dell’Inter per Nico Paz, con il giovane fantasista argentino che sta strabiliando con la maglia del Como nel campionato di Serie A.

Zanetti e il sorriso su Nico Paz
Javier Zanetti – Calciomercato.it

Il club campione d’Italia è sulle tracce del classe 2004 e da diverso tempo ha messo gli occhi di lui, con Javier Zanetti in pressing costante col papà del giocatore. L’attuale vice presidente dell’Inter è in ottimi rapporti con il padre di Nico Paz e in passato hanno anche giocato insieme nell’Argentina. Non c’è da stupirsi quindi sulle tante chiacchierate tra i due, con l’ex capitano nerazzurro avvistato lo scorso weekend a Como per il match tra i lariani e il Venezia. Il Real Madrid può esercitare il diritto di recompra su Nico Paz, che piace anche alla Juventus e alle big di Premier League.

I tifosi dell’Inter invocano Nico Paz! Intanto c’è la protesta della curva

Zanetti quest’oggi era presente come consuetudine al pranzo Uefa prima del match contro il Feyenoord e tra selfie e autografi è stato protagonista anche di un siparietto con i tifosi dell’Inter, sorridendo a chi gli chiedeva di un possibile passaggio di Nico Paz in maglia nerazzurra. Richiesta che i sostenitori interisti hanno fatto anche al presidente Beppe Marotta, arrivato poco dopo Zanetti per il classico incontro pre Champions con la dirigenza olandese in un noto ristorante nei pressi di Piazza Duomo.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Calciomercato.it (@calciomercatoit)

Intanto allo stadio monta la protesta della curva dell’Inter, in silenzio per i primi 20 minuti del match contro il Feyenoord per il rincaro biglietti: questa sera c’è qualche posto vuoto al ‘Meazza’ rispetto ai precedenti match di Champions.

Non è solo colpa di Thiago Motta, Chirico esplode: “Sono dei bambini viziati” | ESCLUSIVO

Le critiche alla Juventus, dopo la debacle contro l’Atalanta, non si fermano e toccano anche i calciatori

Brucia, e non potrebbe essere altrimenti, la pesantissima sconfitta patita dalla Juventus nella partita di ieri sera contro l’Atalanta, che ha chiuso la domenica della ventottesima giornata del campionato di Serie A.

Un 4-0 casalingo era dal 1967, derby contro il Torino, che non si vedeva dalle parti bianconere, ma il risultato non rende pieno merito alla squadra di Gian Piero Gasperini, capace di mettere sotto quella di Thiago Motta per tutta la durata della partita senza soffrire praticamente mai. Adesso, i nerazzurri sono a tre punti dalla capolista Inter di Simone Inzaghi e nel prossimo weekend si scontreranno in un vero e proprio match Scudetto, col Napoli di Antonio Conte spettatore interessato. Chi è sicuramente fuori da questo discorso è proprio la Juve, adesso a nove lunghezze dalla testa dalla classifica, che deve guardarsi dalla Lazio di Marco Baroni, impegnata questa sera nel monday night contro l’Udinese di Kosta Runjaic, e dal Bologna di Vincenzo Italiano.

Ma oggi è il giorno dei processi per il club piemontese: “Non ha funzionato niente, un disastro epocale, era dal 1967 che non prendeva 4 gol in casa – le parole del giornalista di fede bianconera Marcello Chirico ai microfoni di ‘Ti Amo Calciomercato‘ sul canale ufficiale Youtube di Calciomercato.itScudetto? Qualcuno si è illuso, ma non ci ho mai creduto. La Juve è una squadra di principianti. Attacchiamo Motta, che come tutti gli allenatori è sempre il primo a pagare, ma la squadra deve farsi un esame di coscienza. Non è solo colpa del tecnico, ma alcuni giocatori non sono in grado di stare alla Juve. Non sono in grado di fare due passaggi di fila e non è la prima volta che succede in questa stagione”.

“Giocatori della Juve bambini viziati. Post Motta? Gasperini”: Chirico non ha dubbi

Chirico è un fiume in piena e punta il dito sui calciatori, su alcuni in particolar modo: “Sono bambini a cui tolgono il gelato e piangono non appena vanno in svantaggio. Bambini viziati, senza palle, non sono da Juventus. Questa estate sicuramente andrà via Motta, ma con lui partiranno anche tanti giocatori. Il progetto Motta è fallito, il progetto giovani è fallito. E temo che il quarto posto sia molto a rischio. Vlahovic è l’emblema della voglia che hanno questi calciatori, abbiamo visto com’è entrato ieri in campo. Oltre al serbo, non considero da Juve Gatti, a me non piace, così come Locatelli e Nico Gonzalez. Koopmeiners? È un fantasma, probabilmente andava bene solo all’Atalanta. Sono solidale con i tifosi che hanno contestato, sarei andato via già dopo il 2-0 di de Roon. Purtroppo, però, ci sono ancora in giro i nostalgici di Allegri e francamente non capisco. Basta con Allegri. Di sicuro non può arrivare un’altra scommessa sulla panchina bianconera. Personalmente ho sentito citare Conte e Gasperini, tra i due vado su quest’ultimo, perché ci ha dimostrato in 9 anni con l’Atalanta cosa è in grado di fare. E lui vorrebbe avere un’opportunità alla Juve, dopo il passato alla guida delle giovanili”. Situazione esplosiva, dunque: le prossime settimane ci diranno di più anche sul futuro della guida tecnica.

Gasperini infiamma la Serie A: per la Juve la scelta è fatta

Le ultime sul futuro del tecnico dell’Atalanta, pronto a sposare un nuovo progetto. Il nome del 67enne di Grugliasco è su diverse scrivanie

Senza Champions League, l’Atalanta è totalmente concentrata sul campionato. Dopo il pareggio amaro contro il Venezia, la squadra di Gian Piero Gasperini ha mandato un segnale forte e chiaro a Inter e Napoli, imponendosi 4 a 0 contro la Juventus.

La vittoria dello Scudetto sarebbe chiaramente un sogno per l’Atalanta, così come per Gian Piero Gasperini, che metterebbe una ciliegina perfetta su una torta fantastica. Così il tecnico 67enne chiuderebbe nel miglior modo possibile la sua avventura a Bergamo. D’altronde, ormai, non è più un segreto che la storia d’amore tra le parti stia per giungere al capolinea. Non è chiaro, però, se il mister dirà addio ai bergamaschi già questa estate o nel 2026, quando scadrà il contratto.

Proprio del futuro del futuro di Gasperini si è parlato a Ti Amo Calciomercato in onda sul canale YouTube di Calciomercato.it. Il tecnico, che nella sua carriera ha dimostrato di essere propenso ad aprire cicli lunghi, è pronto per vivere una nuova esperienza in un top team.

Gasperini, futuro in Italia: ecco chi lo vuole

Sono davvero tante le squadre che stanno pensando a Gian Piero Gasperini. Lo sta facendo soprattutto la Roma di Claudio Ranieri, che ha avuto un contatto informale, con il 67enne di Grugliasco, per sondare questa possibilità. Al momento nulla di concreto, con il campo che adesso ha ovviamente la priorità.

Nella corsa al tecnico non si può scartare, poi, il Milan che dirà addio a Conceicao: Gasperini è un nome spendibile, ma con le dinamiche interne al club non è facile che la trattativa possa decollare. Da tenere d’occhio c’è, inoltre, l’idea Napoli, qualora, chiaramente, dovesse separarsi da Antonio Conte. L’ex Tottenham oggi è saldamente al comando, ma i rumors che lo accostano al Diavolo e alla Juve continuano ad esserci. Per De Laurentiis, Gasperini sarebbe una prima scelta.

Attenzione, infine, alla Juventus. I bianconeri stanno vivendo ore tribolate dopo il pesante ko di domenica sera: per il 67enne si tratterebbe di un ritorno, avendo giocato e allenato le giovanili nel 2003, prima di approdare al Crotone. Gasperini si trasferirebbe a Torino ben volentieri per chiudere finalmente un cerchio. E’ un’opzione da tenere in considerazione qualora venissime allontanato Thiago Motta. In questo momento, però, va detto, la Juve non è da considera in pole nella corsa a Gasperini.

 

 

 

 

Non solo McKennie: altro rigore in Juventus-Atalanta di cui nessuno parla

Fa rumore la sconfitta della squadra di Thiago Motta contro quella di Gasperini. Proteste sul penalty concesso ai bergamaschi: la moviola di Serie A

L’Atalanta espugna l’Allianz Stadium’ con un netto 4-0 e apre la crisi della Juventus. Partita sbloccata nel primo tempo con un rigore trasformato da Retegui, sul quale ha protestato Thiago Motta. Ma poteva esserci un rigore anche per i bianconeri.

Lungo check tra l’arbitro Sozza in campo e il collega Di Paolo al Var per confermare il rigore fischiato sul campo. McKennie tocca il pallone con il braccio: la prima verifica riguarda il punto di impatto che in effetti è punibile. E’ vero che il colpo di testa di Djimsiti arriva da distanza ravvicinata, ma il braccio del centrocampista americano è sopra la linea della spalla (praticamente sempre punibile) già prima del contatto con l’avversario. Lo scontro tra i due non è oggetto di revisione Var, invece, spetta al direttore di gara valutare il contrasto falloso o meno. Altro check sul precedente tocco di Lookman: lo stesso Sozza chiede di verificarlo, ma la sensazione che ha avuto in campo il fischietto lombardo è giusta, la palla finisce sulla spalla e non sul braccio.

Nella stessa partita, al minuto 86, c’è stato un altro episodio passato quasi inosservato, stavolta in area atalantina. Sul tiro a botta sicura di McKennie, c’è il ‘salvataggio’ in scivolata di Toloi. Il pallone finisce sul braccio del difensore nerazzurro, ma le immagini non chiariscono del tutto se lo stesso fosse dentro la figura e quindi regolare, oppure fuori e quindi punibile. Sozza peraltro aveva la visuale ostruita da altri due calciatori, quindi il Var sarebbe potuto intervenire.

Napoli-Fiorentina, tre episodi da moviola: ma il Var è sempre tagliato fuori

Tre episodi da moviola nell’altro big match della 28esima giornata di Serie A, quello vinto dal Napoli sulla Fiorentina. Sullo 0-0 proteste di Lukaku per un contrasto in area con Comuzzo. Il difensore viola si aiuta con il braccio, ma ha la ‘fortuna’ di tocca il pallone col piede. Giudicare l’entità del contatto spetta all’arbitro e non al Var.

Da rivedere l’APP (inizio azione con recupero del pallone) sul gol del vantaggio partenopeo. Contatto tra Rrahmani e Kean lanciato a rete: non si tratta di chiara occasione da gol perché manca uno degli elementi per il DOGSO, ossia il possesso del pallone. Anche in questo caso è Colombo a giudicare in campo il contatto lieve e non punibile, quindi il Var si limita ad un silent check. L’errore più grande riguarda la mancata espulsione di Gudmundsson: già ammonito, l’islandese entra in ritardo su Raspadori. Il più classico degli step on foot che andava punito con il secondo giallo. Non essendo episodio da rosso diretto, ancora una volta il Var è tagliato fuori.

Juventus, Roma e Milan: svelato il sogno di Gasperini | ESCLUSIVO

L’allenatore dell’Atalanta potrebbe cambiare panchina in estate: tutte le possibili destinazioni in caso d’addio al club orobico

Crocevia fondamentale domani sera per la corsa Champions all’Allianz Stadium, dove la Juventus ospiterà l’Atalanta nel big match della 28° giornata di Serie A.

I bianconeri, forti delle cinque vittorie consecutive in campionato, hanno l’opportunità di agganciare proprio la ‘Dea’ al terzo posto in classifica, mentre gli orobici vogliono continuare a cullare il sogno scudetto e rafforzare inoltre il piazzamento per la zona Europa. Match particolare in panchina per Gian Piero Gasperini, ex allenatore della Primavera della Juventus e nuovamente accostato alla ‘Vecchia Signora’ in caso di rottura anticipata a fine stagione con Thiago Motta.

Sul futuro dell’attuale tecnico dell’Atalanta – che al termine del campionato potrebbe lasciare Bergamo dopo 8 stagioni – è intervenuto Gianluca Viscogliosi in esclusiva a ‘Juve Zone’, in onda sul canale You Tube di Calciomercato.it: “Magari non lo dirà mai, ma il sogno di tornare alla Juve credo che lui lo covi sempre – spiega l’inviato di ‘Sportitalia’ – Magari era più facile speculare un mese fa viste tutte le difficoltà di Thiago Motta, mentre adesso la situazione è un po’ diversa. Penso che sia più un desiderio e un sogno suo, che una vera convinzione della Juventus che finora ha sempre riposto grande fiducia in Motta al di là delle difficoltà riscontrate nell’arco della stagione. A Torino fanno sempre affidamento su Thiago Motta tra presente e futuro”.

Futuro Gasperini, Viscogliosi: “Oggi il mercato offre Milan e Roma”

Per Gasperini si parla anche in chiave rossonera: “So che al Milan può piacere perché si sono autoconvinti che in panchina serva un profilo italiano e che dia più certezze – sottolinea Viscogliosi – Ci sarà da capire però quanto vorrà rischiare e mettersi in gioco in una squadra che probabilmente non farà la Champions League e che non sarà costruita per vincere subito”.

Il giornalista ha poi aggiunto sul conto del tecnico di Grugliasco: “Una buona traccia la scorsa estate era il Napoli, quando anche lo stesso Gasperini si era lasciato sfuggire di essere ingolosito dall’offerta di De Laurentiis. Non so se ci possa arrivare con un anno di ritardo se Conte deciderà di andare via, ma in caso di strappo credo che il Napoli andrebbe su un allenatore giovane e con un’altra mentalità. Gasperini si metterà alla finestra: ad oggi Roma e Milan sono le due panchine importanti che offre il mercato, magari non le sue voglie, anche se ad alto livello non c’è tanto al momento”, conclude Viscogliosi.

“Qualcuno ha storto il naso”: Jolanda De Rienzo contro gli scettici

Jolanda De Rienzo

L’intervento della giornalista napoletana sulle novità tattiche di Conte e la polemica contro gli scettici, poi l’elogio a Raspadori

Il Napoli cambia pelle. O come preferisce mister Conte, il Napoli cambia abito. E da diverse settimane è costretto a rivedere i propri piani iniziali, modificando l’assetto tattico della sua formazione.

Jolanda De Rienzo su Calciomercato.it
Jolanda De Rienzo commenta l’andamento del Napoli ed elogia Raspadori (Calciomercato.it)

Contro la Lazio è cominciata una piccola nuova era per la squadra partenopea. Si è aperta una porta, che per qualche giocatore può diventare addirittura un portone. Specialmente per Raspadori, tra i migliori del momento attuale del Napoli e in gol proprio contro i biancocelesti, quando è stato chiamato in causa nel 3-5-2. Da quel momento e anche successivamente contro l’Inter, Conte ha preferito mantenere la difesa a tre per emergenze tattiche e scelte tecniche, dovute all’assenza di Neres sulla sinistra.

La giornalista Jolanda De Rienzo, dopo il pareggio contro la Lazio, è intervenuta proprio ai microfoni di Calciomercato.it e ha silenziato gli scettici, i quali credevano che questo nuovo modulo non avrebbe portato fortune agli azzurri.

Napoli, Jolanda De Rienzo sicura: “Raspadori suda la maglia”

“La mossa tattica di ritornare alla difesa a 3 è stata vincente” – ha sottolineato Jolanda De Rienzo parlando del pareggio contro la Lazio – Qualcuno ha avuto il coraggio di storcere il naso, però poi dai risultati delle altre hai capito che sono tutte partite da giocare. Con un po’ di fortuna riuscivi anche a portare a casa la partita”. Un discorso che può essere allargato anche a quanto successo contro l’Inter e contro Como.

Conte confermerà il 3-5-2 anche contro la Fiorentina per l’appuntamento al Maradona alla 28a giornata di Serie A. E in attacco ci sarà sempre il duo Raspadori-Lukaku. Forse tra quelli che più stanno beneficiando del nuovo assetto tattico, specialmente la seconda punta della Nazionale, dopo mesi relegato in panchina per un equivoco tattico. “Raspadori mi piace perché suda la maglia e va oltre le polemiche”, sostiene la conduttrice e giornalista, di recente protagonista dell’esclusione da Sportitalia e dalla cancellazione del suo programma.

Infatti, la giornalista ha annunciato sui suoi canali ufficiali che, dopo aver dimostrato solidarietà al collega Manuel Parlato per via del licenziamento in tronco e durante la diretta televisiva condotta da Michele Criscitiello, è stata eliminata prontamente dalla chat redazionale e gli è stato impedito di ritornare in tv con il suo programma “Tutti al VAR”. L’Ordine dei giornalisti della Campania ha espresso solidarietà nei confronti della collega, dopo aver preso una netta posizione anche sul caso Parlato.

Gestione cookie