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Abdel Halim Abdel Gail Ismail sulla tragedia in Egitto

La redazione ha contattato in esclusiva Abdel Halim Abdel Gail Ismail, corrispondente in Italia dell'agenzia stampa Mena

ROMA - Per conoscere più dettagliatamente quanto successo ieri in Egitto a Port Said, RadioCalciomercato ha contattato in esclusiva il corrispondente in Italia dell'agenzia stampa Mena, Abdel Halim Abdel Gail Ismail.

"E' qualcosa di paradossale perché adesso il calcio si trova immischiato con la politica.
Una giornata nera e lo fa capire che le vittime hanno tutte tra i 25 e 30 anni.
E' un episodio che va collegato ai militari attualmente al potere.
Hanno mandato queste persone a guastar qualsiasi manifestazione.
Quando sono arrivati -si vede anche dal documentario- i poliziotti erano fermi e non sono invervenuti nonostante stessero osservando a tanti giovani picchiati.
Sono intervenuti due elicotteri per portare i feriti più gravi a Il Cairo.
Questo è un episodio che non ha niente a che vedere con lo sport.
Il calcio in Egitto è stato sospeso, hanno dichiarato tre giorni di lutto, ma ce ne vorrebbero trenta.
Le persone non riescono ancora a credere a quanto è successo.
E' una situazione critica, la Borsa ha perso 5 punti.
Qui la situazione in generale è troppo tesa.
Siamo sempre in attesa che il Consiglio militare ceda il portere al Consiglio civile e in Egitto protestano.
Continuano a rimandare: doveva essere a settembre, poi gennaio, adesso hanno detto a giugno.
E' senz'altro una questione politica.
Speriamo che si esca fuori da questo periodo non oltre il 30 giugno, quando verrà eletto il nuovo presidente della Repubblica d'Egitto".

A.B.

 

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