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Calciomercato > Italia > Italia, Giaccherini: "Contro la Germania è mancata lucidità. Carriera? Volevo smettere"

Italia, Giaccherini: "Contro la Germania è mancata lucidità. Carriera? Volevo smettere"

Il centrocampista azzurro è tornato a parlare della sfida con i tedeschi


Emanuele Giaccherini ©Getty Images

07/07/2016 23:48

EURO 2016 ITALIA GIACCHERINI / ROMA - Euro 2016 ha ormai la sua coppia per la finale, Francia-Portogallo, con la Germania eliminata per 0-2. Ecco il commento di Giaccherini alla 'Rai' in merito al match tra l'Italia e i tedeschi: "Nel 2012 abbiamo stupito un Paese, arrivando in finale, che poi non ha avuto storia. Anche quella Nazionale ha lottato contro tanti scetticismi. Quest'anno ci siamo chiusi nel nostro guscio, restando compatti, anche nelle difficoltà. Quando ti mancano giocatori come Marchisio e Verratti, con l'infortunio di Candreva poi, non è facile. Abbiamo dimostrato che col sacrificio puoi giocartela con tutti".

CONTE - "C'è rammarico perché va via un allenatore che è un fuoriclasse. Il pregio più grande del mister è quello di riuscire a tirar fuori da ognuno qualcosa in più. Penso però che all'Italia lui stia lasciando un gruppo importante. Con Ventura poi credo sia stata fatta la scelta giusta. E' un allenatore simile a Conte".

GERMANIA - "Puoi sempre fare di più. Se la Germania esce dal pressing, in tre passaggi va in porta. Dopo l'1-1 però mi è sembrato che stessero mollando. Noi però avevamo dato tutto e le energie sono venute un po' meno".

COSA E' MANCATO - "Credo sia mancato un pizzico di fortuna. I rigori sono una lotteria. Dopo il pareggio abbiamo avuto qualche contropiede, nei quali potevamo ottenere di più. E' mancata lucidità".

CALENDARIO - "Di certo ritrovarsi Spagna, Germania ed eventualmente Spagna, rappresenta un calendario più da Mondiale".

MIGLIORIE - "Speriamo che nei prossimi anni si possa vantare qualche talento in più a livello individuale".

RITO - "Prima di ogni gara un calciatore diceva una frase per caricare la squadra. Una volta è capitato anche a me. Io ho parlato prima della Spagna, dicendo che avevamo preparato ogni dettaglio della gara e che questo non sarebbe bastato. Dovevamo avevre cuore".

CARRIERA - "La mia carriera è un po' opposta a quella di molti calciatori. Smettere? Sì, ci ho pensato. Tornando al Cesena, dopo il prestito al Pavia, ero stato messo fuori rosa. Per fortuna Bisoli mi ha visto e lì è nata la mia storia. Ho mangiato tanta polvere e ci può stare che il mio nome non venga preso molto in considerazione. Questa è la mia forza".

CRITICHE - "Quando una Nazionale viene presentata come la più scarsa di sempre, viene dentro quel 'sacro fuoco'. Volevamo smentire tutti".

MERCATO - "Torino o Chelsea? Non sappiamo ancora nulla. Ora sono in vacanza".




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