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Calciomercato > Napoli > PUNTO CM.IT - Napoli, Sarri campione d'inverno: il girone di ritorno si annuncia spettacolare

PUNTO CM.IT - Napoli, Sarri campione d'inverno: il girone di ritorno si annuncia spettacolare

Numeri da capogiro per gli azzurri, primi in classifica al termine del girone d'andata


Maurizio Sarri ©Getty Images
Antonio Papa (Twitter: @antoniopapapapa)

11/01/2016 11:08

NAPOLI CAMPIONE D'INVERNO CHE NUMERI / NAPOLI - "E’ asciuto pazzo ‘o padrone, l’avite fatto arraggià!". Parafrasando una canzone del tifosissimo azzurro Edoardo Bennato, a Napoli è uscito pazzo il padrone con tutti i suoi seguaci. Primo posto in solitaria, seconda volta nella stagione, quella buona per laurearsi campione d'inverno. Titolo effimero quanto buono per la cabala. Ecco perché dalle parti del Vesuvio gli scongiuri in questo momento si sprecano. Numeri che la dicono lunga, anzi lunghissima sulla cavalcata del Napoli, molto più di quanto non dica il numero più importante: quello dei punti in classifica, che considerato tutto il resto sono anche troppo pochi. 

NUMERI DA CAPOGIRO - Il Napoli ha voluto celebrare il 5-1 di Frosinone snocciolando in un tweet una serie di primati totalizzati dalla squadra in questa stagione. Ma pensate, con così poco spazio gli è sfuggito il dato principale, il più ovvio di tutti: primi in classifica, Sarri davanti e dietro tutti quanti. Le cifre sono davvero spaventose: miglior differenza reti (+23), miglior attacco con 38 reti. Trentotto in diciannove partite, la media di due gol a partita. Una media spaventosa come quella tenuta da Gonzalo Higuain, con 18 reti capocannoniere e re incontrastato del campionato. E ora che ha 'ritrovato' pure i rigori sarà dura tenere il suo passo. 

IL PIPITA E LE ALTRE PEPITE - Ovviamente è lui, Gonzalo Gerardo Higuain, la faccia più prorompente dello straordinario Napoli di quest'anno. Tanti gol, segna in qualsiasi modo, ma serve anche assist spettacolari e tiene da solo il reparto. L'attaccante universale, finalmente maturo al punto da tenere il passo di gente come Ronaldo e Messi. Il Pipita, ma non solo lui. E' il Napoli del napoletano Insigne, del napoletano 'acquisito' Marek Hamsik, capitano e di nuovo protagonista. Ma anche dei gregari spagnoli Callejon e Albiol, della beata gioventù dei '91 Allan, Jorginho, Ghoulam e Koulibaly, del '94 (!) Hysaj, uomo-Sarri che gioca già da veterano. E' il Napoli di Pepe Reina, capitano in pectore che vive la partita come se invece di essere in porta fosse in curva. A proposito di napoletani acquisiti. 

SARRI E LA CLASSE OPERAIA IN PARADISO - Ma non ci sono solo gli undici titolari, da recitare a memoria come tanti anni fa. Ci sono anche dei rincalzi preziosi come Mertens, Gabbiadini, Chiriches, Strinic, gente che quando viene chiamata in causa sa fare eccome il proprio dovere. Un'alchimia perfetta che ha come artefice un vero e proprio mago: Maurizio Sarri da Figline, il vero segreto del gruppo terribile di De Laurentiis. Grazie a lui la squadra ha ritrovato equilibrio difensivo senza perdere smalto lì davanti, gioca con sicurezza crescente ma soprattutto tiene il campo in maniera mirabile, senza perdere mai la propria identità. Il bel gioco innanzitutto, perché l'ex tecnico dell'Empoli ha dimostrato che si può dare spettacolo non solo in provincia quando non si hanno pressioni e che la lunga gavetta alla fine paga. I tifosi partenopei possono fare tutti gli scongiuri del caso, ma la statistica dice che chi è in testa al giro di boa 7 volte su 10 festeggia il tricolore a maggio... Sarri non ce ne voglia, ma adesso il Napoli è in pole nella corsa scudetto, anche se le inseguitrici sono tante e tutte molto vicine in quello che senza dubbio è il campionato più bello ed equilibrato del nuovo millennio. Ora regalateci un girone di ritorno allo stesso livello!




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