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Calciomercato > Milan > Milan, Montolivo: "Napoli rivale per il terzo posto, Inzaghi mi ricorda Prandelli"

Milan, Montolivo: "Napoli rivale per il terzo posto, Inzaghi mi ricorda Prandelli"

Il capitano rossonero: "Il nostro problema è mentale: non riusciamo a restare concentrati per 90 minuti"


Riccardo Montolivo (Getty Images)
Marco Di Federico

16/01/2015 08:06

MILAN MONTOLIVO CHAMPIONS LEAGUE INZAGHI / MILANO - Dopo avere chiuso il 2014 con il botto, grazie al successo in amichevole sul Real Madrid, le news Milan dal nuovo anno non sono state all'altezza delle attese, con 1 solo punto conquistato in 2 gare di campionato e la sofferta qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia. Nonostante dal calciomercato sia già arrivato Alessio Cerci. Riccardo Monto­livo sa cosa manca ai rossoneri: "Il nostro problema è mentale: non riusciamo a te­nere attaccata la spina, a restare concentrati per 90 minuti. La differenza tra una squadra grandissima e una che ha 'solo' giocatori importanti è proprio questa. - le parole del capitano a 'La Gazzetta dello Sport' - Juventus e Roma so­no più forti oggi, ma con lo spirito operaio e crescendo sotto il punto di vista mentale possiamo giocarcela con tutti gli altri. Chi temo di più? Il Napoli mi sembra la squadra più attrezzata. L'Inter ha fatto acquisti importanti, la rivalità cittadina si sente e puntiamo ad arrivare prima di loro. Bisogna tirare fuori le unghie, abbiamo i valori per arrivare terzi".

OBIETTIVI - "Vorrei cominciare a sollevare trofei, la Coppa Italia in tal senso è il nostro obiettivo primario. Mi manca non avere ancora vinto niente ma ho comunque giocato una Confederations Cup, una finale europea e un Mondiale".

RUOLO - "Il ruolo che si adatta meglio alle mie caratteristiche è quello di regista davanti alla difesa. Però so adat­tarmi e questo è un punto di forza. Già adesso, comunque, Inzaghi mi chiede di fare il re­gista decentrato. Noi giochiamo con il centrocam­pista centrale che si abbassa molto e io posso occu­pare lo spazio lasciato da De Jong, anche se non è un meccanismo facile".

INZAGHI - "Ha grandissima autorità e non è scontato per un tecnico giovane. É una calamita per tutti noi. Ha un'idea di gioco ben chiara, mi ricorda il Prandelli della Fiorentina: può diventare un grandissimo allenatore".




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