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Calciomercato > Juventus > Real Madrid-Juventus, Buffon: "Dispiace per Casillas. Perez? Meglio il Barcellona, contano i ri

Real Madrid-Juventus, Buffon: "Dispiace per Casillas. Perez? Meglio il Barcellona, contano i risultati"

Il quotidiano 'As' pubblica un'intervista al portiere bianconero: "Spendere tanto denaro non significa per forza vincere"


Gianluigi Buffon (Getty Images)
Andrea Branco (twitter: @brancandre)

21/10/2013 10:26

REAL MADRID JUVENTUS INTERVISTA AS BUFFON / MADRID (Spagna) - A due giorni dall'attesissima sfida di Champions League tra Real Madrid e Juventus, il quotidiano sportivo 'As' pubblica sulle proprie pagine un'intervista al portierone bianconero Gianluigi Buffon, il quale si dice critico nei confronti della dispendiosa gestione del presidente e sorpreso delle recenti esclusioni di Casillas.

CASILLAS - "Ammiro Casillas dal momento che anche io mi sento uno dei portieri più forti del mondo ed è difficile accettare certe situazioni. Non so cosa sia successo l'anno scorso con Mourinho, ma credo non si trattasse di un problema esclusivamente tecnico. Bisogna però anche avere rispetto per Diego Lopez, alla fine anche lui è un ottimo portiere. Ma, ripeto: rispetto e ammiro molto Iker per come si sta comportando".

GESTIONE PEREZ - "E' vero che da dieci anni c'è questa volontà di far sognare i tifosi ed essere un club di riferimento nel mondo. Se questa filosofia funzionerà, lo diranno i risultati. Le spese ogni anno sono enormi. Il Barcellona negli ultimi 7-8 anni ha superato tutte le squadre europee in quanto a popolarità e prestigio perché in realtà poi un club dimostrà il proprio valore in base alle vittorie e ai trofei che riesce a conseguire. Come fu per il Real Madrid degli anni '50, quando vinse molte coppe. Spendere tanto denaro non significa per forza vincere. Serve pazienza, lavoro, equilibrio. Naturalmente tanta disponibilità è una buona base, ma da sola non basta".

LA DEPRESSIONE - "Queste cose accadono perché siamo esseri umani e può accadere anche a un calciatore. E' importante nella crescita di un uomo, serve a maturare. Ora mi sento molto più forte, non ho più paura di affrontare i momenti negativi".

CALCIOPOLI - "E' stata dura per me, ma anche per gli altri che hanno fatto la mia stessa scelta. Cinque anni senza vincere, giocando poco in Champions League. Ma l'orgoglio e la gioia che ho provato nel vincere lo scudetto due anni fa è indescrivibile. Ha ripagato tutta la mia sofferenza".

 




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