Juve, Szczesny si riscatta contro l’Atalanta: la bilancia pende in favore del polacco

La Juventus pareggia contro l’Atalanta per 0-0. Al Gewiss Stadium di Bergamo un match equilibrato, con un primo tempo particolarmente bloccato che finisce a reti bianche

Nella ripresa la gara si apre un po’ di più, nel finale l’Atalanta prova a vincerla ma non trova la via del gol. Sulla punizione di Muriel, si esalta il portiere Szczesny.

Wojciech Szczesny contro l'Atalanta
Wojciech Szczesny (LaPresse) – calciomercato.it

“Se non riesci a vincerla, non devi perderla”, un mantra già sentito dalle parti della Continassa. Si può riassumere così la domenica sera della Juventus a Bergamo. Contro l’Atalanta è gara vera, contro una formazione forte. La Juventus non eccelle nella produzione offensiva ma concede poco alla ‘Dea’ nel primo tempo. 

Nella ripresa i nerazzurri accelerano e mettono in difficoltà una Juventus spuntata. Con l’uscita di Kean, il peso offensivo si sposta ancor di più su Chiesa e la pericolosità offensiva della ‘Signora’ rasenta lo zero. L’Atalanta cresce e flirta col gol. Con Muriel e con Koopmeiners, con un paio di occasioni a testa. Sulla punizione del colombiano, vola il chiacchierato e criticato portiere polacco Wojciech Szczesny: mano destra aperta e balzo felino per togliere la sfera dal “sette”. Poi la dea – bendata però – aiuta l’estremo difensore con la palla che carambola in corner.

Juventus, fattore Szczesny anche contro l’Atalanta: l’inizio di stagione, Sassuolo a parte, è positivo

La Juventus non vince a Bergamo, ma non perde. Allegri vede il bicchiere mezzo pieno. Un punto strappato anche grazie al proprio portiere Szczesny.

Wojciech Szczesny contro l'Atalanta
Wojciech Szczesny (LaPresse) – calciomercato.it

Uno scontro diretto per la zona Champions, con l’Atalanta che più della Juve ci prova, senza però trovare la via del gol. Gasperini aveva detto che non sarebbe bastata solamente una marcatura; invece, stasera, sarebbe stata sufficiente. Ma la ‘Dea’ non sporca la rete alle spalle di Szczesny. I più pericolosi sono Koopmeiners e Muriel, due giocatori dotati di qualità balistiche di prim’ordine. Proprio il colombiano, nella ripresa, chiama il portiere della Juve a un intervento che vale il prezzo del biglietto. Anzi, vale letteralmente un gol. Wojciech Szczesny si riscatta. E risponde alle critiche di una settimana fa. Il polacco toglie la punizione di Muriel dall’incrocio e compie un veri miracolo. C’è tanto di Szczesny in questo punto… definito ‘importante’ dallo stesso portiere. 

Il portiere polacco è stato messo fortemente in discussione dopo la sconfitta contro il Sassuolo. Il gol generato dalla conclusione di Laurientè e quello di Pinamonti portano la firma in negativo dell’estremo difensore. Allegri, però, punta ancora orte su di lui. Ripercorrendo l’inizio di stagione , va detto che contro l’Udinese – 0 gol subiti – Szczesny sul finale di gara risponde con alcune parate decisive, su Thauvin, Samardzic e sul colpo di testa di Perez. Col Bologna, prestazione negativa di tutta la difesa: la Juve pareggia, ma il gol di Ferguson non è responsabilità diretta del portiere. 

Nella trasferta a Empoli, vittoriosa per la Juve, ha giocato Perin. In ogni caso, i toscani non hanno mai impensierito il compagno di reparto del polacco. Contro la Lazio, la più bella prestazione dei bianconeri, la rete dei biancocelesti è una pennellata del ‘mago’ Luis Alberto che non trova responsabilità di Szczesny. Nel primo tempo invece, risponde alla grande su Kamada tenendo la Juve sull’1-0: Chiesa raddoppia poi poco dopo. 

Ed ecco quindi la settimana che si è appena conclusa.Sassuolo, Lecce ed Atalanta. Coi neroverdi, si è detto tutto. Il portiere becca la sera no, poco altro da aggiungere. Col Lecce, la Juve non prende gol, ma il portiere è inoperoso. La vera risposta arriva quest’oggi, con la grande parata su Muriel. E nonostante il brivido finale sulla conclusione di Koopmeiners, se la Juve torna a casa imbattuta tanto del merito lo deve all’intervento super del proprio portiere. Che si riscatta, dimostrandosi ancora un fattore per Allegri. 

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