Salernitana, sette finali per la salvezza poi la rosa andrà rivoluzionata

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:30

Ancora sette partite per decidere il futuro dei granata in Serie A: intanto, però, l’instant team di Sabatini dovrà essere ritoccato

La vittoria contro la Sampdoria ha ridato speranza a un ambiente che non è mai stato domo, nonostante la classifica sia, da sempre, impietosa. La Salernitana, con due partite da recuperare – rispettivamente contro Venezia e Udinese – con i suoi 19 punti vede l’aggancio a Genoa e Venezia, ma l’obiettivo salvezza, per ora affidato all’ultima posizione salva occupata dal Cagliari a 28 punti, è ancora lontano.

Per questo motivo, al di là della speranza di poter restare in Serie A un altro anno, dalla dirigenza si inizia a ragionare a come potrebbe essere il prossimo anno, nel campionato cadetto. Una retrocessione che, però, ai tifosi – che ancora cantano per la massima serie – saprebbe già di rinascita: quella avvenuta con l’arrivo di Iervolino alla guida dei granata.

Salernitana, l’addio dei campioni di un tempo

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Difficile pensare che Frank Ribery possa continuare la sua avventura in granata: arrivato ai 39 anni, l’attaccante francese è pronto ad appendere le scarpette al chiodo, chiudendo una carriera gloriosa con la maglia granata. Per lui quest’anno nemmeno una marcatura, ma tanto sacrificio e tanto carattere, per un’esperienza che forse avrebbe potuto dargli di più e alla quale lui stesso avrebbe potuto dare di più. Come lui anche Diego Perotti potrebbe salutare dopo appena sei mesi: il suo contratto è in scadenza a giugno e viste le scarsissime presenze e i numerosi infortuni sarà difficile vederlo calarsi in un contesto da Serie B, dove il fisico viene prima della tecnica.

Per Bonazzoli ci sarà da decidere il da farsi: l’attaccante è in prestito con diritto di riscatto e controriscatto da parte della Sampdoria. Il club blucerchiato viaggia con qualche problema verso la salvezza, rischia di rimanere invischiato in una lotta che stride con quanto fatto l’anno scorso con Ranieri. Certo è che l’attaccante classe ’97 non ha mai trovato abbastanza spazio a Genova e la Salernitana potrebbe riportarlo in Serie B per tenerlo con sé: tutto da valutare, anche in base alle cifre. Destino simile quello di Luigi Sepe, il cui riscatto è legato al verificarsi di determinate condizioni: per lui la porta del Parma è un miraggio, dopo l’arrivo di Buffon, e si potrebbe trovare un accordo per continuare insieme in Serie B, con buona pace di Belec e Fiorillo.

I prestiti destinati a terminare

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Tornerà al Torino Simone Verdi, arrivato in prestito secco: dopo l’incredibile exploit al debutto contro lo Spezia, con la doppietta segnata da punizione, si è andato un po’ spegnendo e da lui ci si aspetta un finale di stagione importante, per centrare l’obiettivo. Non è da escludere che, in caso di permanenza in Serie A, non si possa trovare un accordo per la sua permanenza all’Arechi, visto che Juric sotto la Mole non vede molto spazio per lui. Chi invece è destinato a restare è Milan Djuric: capitano e mattatore di questa squadra, Sabatini sta lavorando per un biennale con opzione per il terzo, per far sì che anche in Serie B, eventualmente, il gigante possa continuare a essere pilastro dell’offensiva granata.

Pasquale Mazzocchi, come Sepe, dovrà essere riscattato al verificarsi di determinate condizioni, altrimenti tornerà al Venezia: destino legato a un doppio filo, che vede anche il futuro dei lagunari al centro dei dubbi da diradare per il futuro dell’esterno classe ’95. Su Kastanos, invece, ci sarà da sentire la Juventus: il cipriota non ha dimostrato di poter fare quel salto di qualità che ci si aspettava quando vestiva la maglia dell’Under 23 bianconera e starà ai granata decidere se esercitare o meno il diritto di riscatto per trattenerlo in Campania anche in caso di una possibile Serie B. La Juventus riprenderà, invece, sicuramente Radu Dragusin, per girarlo probabilmente di nuovo in prestito.

Mousset è destinato a tornare allo Sheffield United: il suo riscatto è fissato a 8 milioni di euro, troppi per un giocatore che in cinque presenze non ha dato l’apporto richiesto alla squadra di Nicola, condottiero coriaceo e focoso della Salernitana. Tornerà a Firenze Luca Ranieri, che è in prestito secco, e potrebbe essere aggregato alla squadra di Italiano, così come anche Nadir Zortea, di rientro all’Atalanta. Forse per lui Gasperini non troverà molto spazio, ma in caso di Serie B dei granata sicuramente ci sarà un prestito in un’altra squadra della massima categoria, per continuare il suo periodo di crescita e formazione. A Bergamo rientrerà anche Matteo Ruggeri.

Chi resterà e chi potrebbe essere ceduto

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Ivan Radovanovic, Vid Belec, Leonardo Capezzi, Francesco Di Tacchio, Frederic Veseli, Norbert Gyomber, Wajdi Kechrida, Federico Fazio, Riccardo Gagliolo, Vincenzo Fiorillo, Lassana Coulibaly sono invece i giocatori che hanno un contratto in scadenza nei prossimi anni, tra il 2023 e il 2025. L’unico dubbio, dinanzi a una possibile Serie B, è legato all’ex difensore della Roma, che potrebbe voler perseguire altri palcoscenici, ma in caso di legame con l’ambiente e con Sabatini potrebbe verificarsi la sua permanenza.

Chiudiamo con l’incognita Ederson: su di lui si fa un gran parlare e alle voci il brasiliano ha saputo dar seguito in campo con una galoppata che ha permesso ai granata di trovare il doppio vantaggio sul campo del Ferraris. Pagato 6 milioni al Corinthians, pochi giorni fa si è parlato delle avances da parte del Paris Saint-Germain, pronto a spendere anche 20. Per una squadra da rifondare sarebbe un grande affare e per lui, a 22 anni, si configurerebbe un doppio salto che non si può perdere, in questo momento. Iervolino, insomma, avrà di che lavorare, insieme al team che andrà a costruire. In base a come andranno le prossime partite.