Il centrocampista turco ancora ai box per infortunio: futuro in bilico per due senatori della squadra nerazzurra
L’Inter si lecca le ferite per la sconfitta nel derby e piove sul bagnato ad Appiano Gentile dopo il ko contro il Milan che riporta sotto in classifica i cugini rossoneri.

L’emergenza in attacco ha reso sterile la manovra della squadra di Chivu, che in mezzo al campo inoltre ha dovuto rinunciare ancora una volta ad Hakan Calhanoglu. Il faro nerazzurro infatti è rimasto in panchina per tutta la gara perché non al meglio della condizione. Il turco accusa un problema all’adduttore e sarà costretto a fermarsi nuovamente.
Per Calhanoglu si tratta del terzo stop, dentro una stagione complicata per l’ex centrocampista del Milan. Una fragilità fisica che fa riflettere i vertici di Viale della Liberazione e che in estate potrebbe portare alla separazione.
Calciomercato Inter, futuro in bilico per Calhanoglu e Mkhitaryan
Anche perché Calhanoglu è in scadenza nel 2027 e al momento non si registrano sviluppi sostanziali sul rinnovo. Senza un nuovo contratto il nazionale turco è destinato all’addio, con il Galatasaray che resta in pressing e il club nerazzurro che nel caso punterebbe a incassare una cifra intorno ai 15 milioni di euro.

Ma non solo ‘Calha’ in bilico tra i senatori dell’Inter. Occhio anche alla posizione di Mkhitaryan, tra i peggiori in campo nel derby col Milan. I dirigenti nerazzurri non hanno ancora deciso se proporre o meno il prolungamento all’armeno, che andrà in scadenza il 30 giugno. L’Inter nel caso metterebbe sul piatto un ingaggio nettamente al ribasso, meno della metà rispetto a quasi 4 milioni netti che il giocatore percepisce attualmente.
L’obiettivo di Marotta e Ausilio è svecchiare il centrocampo: oltre al possibile ritorno alla casa madre di Stankovic dal Brugge, sul taccuino del nerazzurri figurano anche Perrone e soprattutto Manu Kone, già nei desideri della ‘Benamata’ la scorsa estate.




















