Il rapporto col nuovo agente e l’apertura del papà del difensore dell’Hajduk
Dopo Jakirovic, l’Inter potrebbe (ancora) mettere le mani sul cartellino di un altro talento croato: l’ormai famoso Branimir Mlacic. L’operazione non è affatto saltata come poteva sembrare dopo le non risposte pervenute dalla famiglia del ragazzo.
Nelle ultime ore, Calciomercato.it ha raccolto un’apertura del papà del giovane difensore a un accordo con il club nerazzurro.

Fondamentale sarà sempre il progetto di crescita che prospetterà l’Inter a Ivica Mlacic, il papà del classe 2007. Non era e non è tutt’ora una questione economica, bensì esclusivamente tecnica. Mlacic senior vuole che al figlio venga garantito il miglior percorso possibile per consentirgli poi di potersi affermare con la maglia nerazzurra della prima squadra.
Già respinta con forza l’ipotesi di un passaggio nell’Under 23, del resto parliamo di un giocatore sì molto giovane, ma che è già titolare all’Hajduk con tanto di esordito in campo europeo, nello specifico in Conference League.
Un accordo ora è possibile anche perché il nuovo agente, Fali Ramadani, vanta ottimi rapporti con il Ds interista Ausilio. Una quadra si può trovare nei prossimi giorni, ricordando che quella tra i club esiste già sulla base di circa 5 milioni di euro.
Mlacic ha altre offerte, pure dalla Serie A seppur da squadre di rango inferiore, ma l’Inter è sempre l’Inter.
Jakirovic e (forse) Mlacic aspettando sempre un rinforzo a destra: resta ‘caldo’ il nome di Perisic
Jakirovic e Mlacic sono comunque affari in prospettiva, per il presente Chivu vorrebbe sempre un terzino destro per rimpiazzare Dumfries, anzi ora meglio dire per far rifiatare Luis Henrique che sta giocando praticamente sempre non avendo una alternativa.

Nonostante le parole di Marotta prima di Inter-Arsenal, un rinforzo sull’out destro (e sinistro) potrebbe arrivare entro la fine di questo calciomercato invernale. In tal senso resta ‘caldo’ il nome del grande ex Ivan Perisic. Il croato è disposto a tornare in nerazzurro, ma c’è da superare l’ostacolo PSV. E forse quello rappresentato dalla proprietà dell’Inter, considerato che al classe ’89 andrebbe garantito almeno un contratto di un anno e mezzo.




















