Milan, tegola Thiaw: l’esito degli esami, è emergenza totale | CM.IT

Stefano Pioli perde il suo difensore, ora la squadra rossonera è davvero nei guai: ecco l’esito della risonanza magnetica

Continua a piovere sul bagnato in casa Milan. Al peggio sembra davvero non esserci fine, con Stefano Pioli che dovrà fare a meno di Malick Thiaw per le prossime partite.

Milan, tegola Thiaw: l'esito degli esami
Thiaw (LaPresse) – Calciomercato.it

Proprio pochi minuti fa è arrivato l’esito degli esami che come appreso da Calciomercato.it, hanno evidenziato la presenza di una severa lesione miotendinea del bicipite femorale della coscia sinistra, la cui evoluzione verrà rivalutata fra 7-10 giorni. 

Il 2023 di Malick Thiaw è dunque concluso. Una pesante tegola per il Milan, che perde ancora un difensore centrale. Il tedesco così raggiunge in infermeria Pierre Kalulu, Marco Pellegrino e Simon Kjaer. Il francese e l’argentino hanno giocato la loro ultima partita contro il Napoli. Proprio alla vigilia contro gli azzurri era arrivato il forfait del danese, per un affaticamento muscolare. Un problema che però lo sta tenendo fuori dai campi di gioco ormai da un mese. La speranza è proprio quella di riabbracciare l’ex Palermo, così da ricomporre la linea difensiva con Fikayo Tomori, l’unico attualmente a disposizione.

Milan, cercasi compagno di Tomori: da Simic a Krunic

Il Milan dunque incrocia le dita e si augura di poter riavere subito a disposizione Simon Kjaer.

Milan, tegola Thiaw: ecco il sostituto
Tomori e Kjaer (LaPresse) – Calciomercato.it

Il centrale danese è davvero, ormai, l’ultima speranza. La situazione è drammatica e senza il suo recupero, la prima alternativa potrebbe essere il giovanissimo Jan-Carlo Simic, che in estate si è messo in mostra nel corso di diverse amichevoli, prima di far ritorno in Primavera.

Le alternative sono calciatori adattati, come successo ieri con Rade Krunic e con Theo Hernandez nella sfida contro il Napoli. Non è da escludere, poi, che al centro giochi uno tra Davide Calabria e Alessandro Florenzi. E’ evidente, dunque, che a gennaio si correrà ai ripari e un solo centrale adesso potrebbe non bastare più.

 

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