Bove al bivio: Mourinho ci crede, ma non lo fa giocare. Decisione inevitabile a gennaio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:59

La Roma e Mourinho credono in Bove, ma il minutaggio è ridotto: a gennaio serve la svolta

La Roma esce con le ossa rotte dal primo derby stagionale, vinto dalla Lazio di Sarri alla maniera di Mourinho. Difesa solida, granitica, contro le offensive avversarie disinnescate e a volte velleitarie. Sugli esterni i giallorossi non sono stati precisi, in mezzo all’area è mancato il guizzo, la giocata in anticipo – anche sporca – sui difensori avversari. Il problema attacco ormai è noto e sotto gli occhi di tutti, con i numeri lì in bella vista: 16 gol segnati in 13 partite, decimo attacco del campionato, con una differenza reti di appena +4.

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Bove © LaPresse

Contro la Lazio è mancata qualità e lucidità, lo ha detto lo stesso Mourinho. Problema sulla trequarti sì, ma anche in mediana dove tanti appoggi e verticalizzazioni sono stati sbagliati. In questo momento Matic non è al top della forma, Cristante non è in un periodo certamente brillante e Camara sta diventando importante, ma ha il futuro in bilico. È arrivato in prestito dall’Olympiacos, con riscatto legato anche al minutaggio, che ora è cresciuto notevolmente (sei di fila da titolare). A questo si aggiunge pure l’infortunio di Lorenzo Pellegrini, schierato sulla trequarti o al fianco dello stesso Cristante a centrocampo. Il capitano giallorosso ha chiuso qui il suo 2022, togliendo quella poca qualità rimasta alla Roma vista l’assenza contemporanea di Dybala (senza la Joya zero punti negli scontri diretti). Mourinho deve appendersi anche ai giovani come Zalewski, ormai da considerarsi un titolare a tutti gli effetti, e Volpato.

Mourinho e la stima per Bove, ma i minuti sono pochi: a gennaio può andare via

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Bove © LaPresse

Chi potrebbe aumentare le rotazioni a centrocampo e rappresenta uno dei pupilli del settore giovanile, come Edoardo Bove, ad ora viene tenuto però in naftalina. Il giovane 2002 è nel giro della prima squadra da parecchio tempo, ma anche quest’anno ha trovato solo scampoli di partite, mai più di 21 minuti. In campionato non gioca da tre partite e non è mai stato schierato da titolare. Al contrario, Volpato – un anno più giovane – in cinque presenze (una dal 1′ a Helsinki) ha già giocato circa 200 minuti con 1 gol all’attivo. Bove di presenze ne ha 9, ma con la metà dei minuti giocati. Eppure continua a essere incedibile per la Roma e per Mourinho, che anche in estate hanno rifiutato diverse proposte interessanti. La stima dei allenatore e società è immutata, entrambi credono molto in lui, ma fino ad ora non si è tramutata in minuti e continuità sul campo.

Pochi giorni fa, ai microfoni di calciomercato.it in onda su Tv Play, Katia Serra aveva detto la sua sul giocatore dell’under 21: “Non capisco perché sia rimasto a Roma, sono sbalordita, sta perdendo tempo. Mi aspetto che a gennaio vada a giocare“. E non può quindi che riaprirsi il mercato in uscita intorno a Edoardo Bove, che resta molto corteggiato in Serie A. A maggior ragione col ritorno di Wijnaldum, gli spazi potrebbero ridursi ulteriormente. A vent’anni l’obiettivo è crescere e giocare, di certo le pretendenti non mancano e le richieste di prestito sono continuate ad arrivare a Trigoria. Società e giocatore dovranno mettersi a tavolino per scegliere la soluzione migliore per tutti.