La Roma centra il decimo risultato utile di fila grazie all’uomo forse più importante, che ora si avvicina sempre di più al rinnovo
Quando è arrivato Jose Mourinho sulla panchina della Roma sembrava destinato a essere una delle prime ‘vittime’. Henrikh Mkhitaryan era reduce da un anno e mezzo decisamente turbolento con lo Special One al Manchester United, tra discussioni e accuse neanche troppo velate. A raccontarle era stato lo stesso trequartista, che aveva sottolineato come il rapporto tra i due fosse tutt’altro che buono. E con un contratto in scadenza, al momento dell’annuncio di Mourinho l’armeno era più fuori che dentro Trigoria.

A nove mesi dall’insediamento effettivo del portoghese, il mondo si è capovolto. Dopo il rinnovo a inizio giugno per un altro anno, Mkhitaryan è diventato il giocatore più importante della Roma. E a dirlo è stato lo stesso Jose Mourinho, con svariati complimenti durante la stagione, fino al definitivo elogio dopo il pareggio (brutto) col Sassuolo: “È il calciatore che pensa meglio il gioco, trova meglio gli spazi, il giocatore più fondamentale di questa squadra”. Erano gli albori dell’esperimento tattico poi rivelatosi felice di Mourinho, che ha arretrato Mkhitaryan sulla linea dei centrocampisti, con risposte super. E dopo qualche difficoltà a livello realizzativo, un ruolo da esterno nei 4-2-3-1 che all’inizio proprio non gli si adattava (con tanto di posto da titolare a rischio), Mou lo ha rigenerato.
Mkhitaryan e il rinnovo con la Roma: la situazione e la volontà di Mourinho

Mkhitaryan è tra i migliori in campo quasi in tutte le partite, è completamente nel gioco, protagonista assoluto di ogni manovra. Anche con la Samp è stato il vero riferimento offensivo, a dettare i tempi e allungare la squadra a necessità, oltre ad aver segnato il gol vittoria che alimenta il sogno Champions. L’armeno è però di nuovo in scadenza, in questi giorni dovrebbero esserci degli incontri, ma tra le parti non c’è mai stata fretta. Anche perché il rapporto è ottimo, con il calciatore così come con Raiola e il suo entourage. Mkhitaryan non si è sbottonato: “Ne parleremo nei prossimi giorni”, ma ci ha pensato Mourinho nel postpartita mandando un messaggio molto chiaro a tutti. Anche per allontanare scenari di addio con qualche big di Serie A che magari può pensare di approfittarne e mettere a segno il colpaccio.
“Sta facendo una grande stagione, io voglio che lui resti, lo vogliono anche la società e Pinto, così come Miki vuole restare. Raiola è innamorato dei suoi giocatori e se lui vuole restare allora lo farà restare”, ha detto ieri lo Special One. Avvicinando ulteriormente al rinnovo l’armeno, che a Roma si trova benissimo, nella città e nell’ambiente giallorosso in generale. Di recente ha lasciato anche la nazionale, con l’obiettivo di “concentrarsi sul club”. Che a meno di clamorosi ribaltoni sarà ancora la Roma, la firma non è lontana, restano da stabilire più che altro i dettagli tra durata (un altro anno, magari con opzione per il prolungamento) e cifre. Mkhitaryan guadagna circa 4 milioni, non bruscolini soprattutto per un 33enne, e verosimilmente il nodo vero della questione sarà tra questi elementi.
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