Inter, Ausilio: “Addii in estate potevano ammazzare chiunque”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:22

Inter, le parole del ds nerazzurro Piero Ausilio su quelli che sono stati gli addii in estate di Lukaku, Hakimi e Conte

“Perdere Conte, Lukaku e Hakimi nello stesso momento, oltre ad Eriksen, poteva ammazzare sportivamente chiunque. Non l’Inter“. A parlare è Piero Ausilio. Il direttore sportivo del club campione d’Italia ha parlato degli addii in estate della società nerazzurra, in particolare delle partenze di Hakimi, Conte e Lukaku, oltre all’assenza forzata di Eriksen dopo quanto accaduto ad Euro 2020.

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Inter, Ausilio parla degli addii estivi
Piero Ausilio © LaPresse

Ausilio ha parlato a ‘Sky Sport’ in un’intervista che verrà integralmente trasmessa in serata. Nelle anticipazioni rilasciate dal dirigente nerazzurro, ci sono proprio i pensieri legati alle partenze estive: “Non ci siamo mai persi d’animo. Ci siamo guardati in faccia, perdere persone per quello che avevano dato per i successi dell’Inter poteva essere un’enorme montagna da scalare, ma è il bello di questo sport perché hai subito un’altra occasione – ha dichiarato – Quello che è stato dipinto è stato molto peggio rispetto a quanto è successo. Non ci si può arrendere alle prime difficoltà”.

Inter, il messaggio di Ausilio

Il messaggio di Ausilio dunque è chiaro. L’Inter è tornata ad essere prima in classifica: sta vivendo un momento d’oro sotto la guida di Simone Inzaghi, che sembra aver raccolto al meglio l’eredità dell’ex ct della Nazionale ora al Tottenham. Contro la Salernitana, la società nerazzurra punta a conquistare la sesta vittoria consecutiva in campionato. Nonostante le pesanti partenze avvenute in estate da parte di uomini chiave tra campo e panchina, la società nerazzurra è riuscita a sopperire al meglio.

Inter, Ausilio parla degli addii estivi
Romelu Lukaku © LaPresse

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Da qui le parole del ds, che ha sottolineato come: “Certi addii potevano ammazzare sportivamente chiunque, ma non l’Inter. Ci siamo guardati in faccia senza perderci d’animo”. Un messaggio e un segnale di come la società sia forte e solida e di come l’obiettivo scudetto sia ben chiaro, con il fattore Champions League di mezzo e la sfida con il Liverpool agli ottavi di finale.