Italia, dallo psicodramma Mondiale al mercato: da Insigne a Belotti e Chiesa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:28

È il giorno dei processi in casa Italia dopo la debacle di ieri che costringerà gli azzurri a giocarsi un posto ai Mondiali tramite i playoff. Dallo psicodramma al mercato: il destino degli uomini di Mancini 

Non basta uno scialbo pareggio per 0-0 sul campo dell’Irlanda del Nord all’Italia di Roberto Mancini per strappare il pass per la fase finale del Mondiale in Qatar in programma nel 2022. Gli azzurri infatti incappano in un’altra serata estremamente negativa, fermandosi sullo 0-0 con la Svizzera che al contempo strapazza la Bulgaria 4-0 e soffia il primato all’ultima curva a Insigne e compagni.

Italia, dallo psicodramma al mercato
Italia © LaPresse

È stata quindi una sosta estremamente negativa per l’Italia che in una manciata di giorni e con due pareggi dilapida tutto quanto fatto di buono fino a quel momento, rischiando ora l’accesso ai Mondiali nell’articolata lotteria dei Playoff. Tanti gli azzurri sottotono e che da oggi dovranno anche ripensare al proprio futuro con i rispettivi club: dai calciatori in scadenza come Insigne e Belotti, ai gioiellini di casa Sassuolo Raspadori, Scamacca e Berardi, passando per Barella e Chiesa. 

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Male con l’Italia e contratti in scadenza: destini incerti per Insigne e Belotti e non solo

Italia, dallo psicodramma al mercato
Lorenzo Insigne © LaPresse

Tra i peggiori nel doppio confronto con Svizzera e Irlanda del Nord anche Lorenzo Insigne e Andrea Belotti accomunati anche dal contratto in scadenza a giugno 2022. A Napoli si cerca ancora il punto medio tra le alte richieste dell’entourage e la proposta del club. L’idea di sbarcare a Toronto per ora non va oltre una semplice suggestione, mentre il suo agente, Vincenzo Pisacane, ha raccolto interessamenti ma senza offerte concrete che abbiano indotto Insigne a cambiare priorità.

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Meno ottimistica è la situazione di Belotti che ad oggi sembra più vicino all’addio a zero che alla permanenza. Il rinnovo è lontano e big di Serie A come Inter e Milan potrebbero anche farci un pensierino. A proposito di nerazzurri non hanno convinto neanche le prove di Barella che ha recentemente rinnovato il proprio contratto col club fino al 2026. Un accordo che blinda almeno all’apparenza il gioiello di Inzaghi che però all’estero, soprattutto al Real Madrid e ad alcune squadre di Premier stuzzica la fantasia.

Calciomercato, da Berardi a Raspadori: i gioiellini che piacciono alle big

Italia, dallo psicodramma al mercato
Domenico Berardi © LaPresse

L’Italia ha riscoperto, dopo quanto già fatto in estate, un vero e proprio blocco Sassuolo. Con Locatelli passato alla Juventus restano ben 4 i rappresentanti neroverdi convocati da Mancini in queste uscite: Ferrardi, Berardi, Scamacca e Raspadori. Per quanto riguarda gli ultimi tre sono anche grandi uomini mercato e rischiano di confermarsi tali soprattutto la prossima estate.

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Difficili se non impossibili cessioni illustri a gennaio per il club neroverde che solo a giugno eventualmente potrebbe farci un pensierino. Berardi piace alla Fiorentina e spesso viene accostato al Milan, mentre Raspadori, che però sembra essersi bloccato, potrebbe tornare ancora in auge in ottica Inter, soprattutto in caso di addio di Sanchez. Non sarà comunque semplice bussare alla porta di un Sassuolo che è sempre bottega carissima e potrebbe richiedere non meno di 35/40 milioni. 

Calciomercato, Chiesa e Donnarumma: italiani di enorme valore

Chiesa
Federico Chiesa © LaPresse

Non hanno brillato neanche Chiesa e Donnarumma, due tra gli italiani con il valore di mercato più alto probabilmente insieme a Barella. L’esterno della Juventus è stato trascinatore assoluto alla corte di Pirlo mentre viaggia a correnti alternate con Allegri, pur avendo dimostrato a più riprese un valore assoluto elevatissimo, con cifre anche intorno ai 100 milioni. I bianconeri se lo tengono stretto ma la Premier incalza. Donnarumma invece vive non benissimo la sua avventura a Parigi col complesso dualismo con Keylor Navas ad ostacolare la sua permanenza sotto la Torre Eiffel. Il senso di malessere è crescente, e non è da escludere che prima o poi il portiere azzurro possa fare ritorno. Ad oggi non sembra percorribile ma in caso di dietrofront potrebbe ripensarci la Juventus.