CMIT TV | Gamba: dalla ‘crisi’ della Juventus a Dybala fino a Szczesny e Donnarumma

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:47

Il collega Emanuele Gamba ha analizzato a CMIT TV il momento di ‘crisi’ della Juventus: da Allegri alla questione portieri 

Emanuele Gamba a CMIT TV: da Dybala a Szczesny ed Allegri
Emanuele Gamba a CMIT TV

Nel corso di ‘Chiacchiere da VAR’ su CMIT TV è intervenuto il giornalista di ‘Repubblica’, Emaniele Gamba che si è soffermato soprattutto sulle questioni di casa Juventus: “Crisi? È presto per dirlo perchè siamo agli inizi. La Juventus ha avuto problemi oggettivi con assenze ed infortuni, oltre ad un mercato che negli ultimi giorni ha apportato cambiamenti decisivi. La Juve deve misurare il suo nuovo stato che è molto lontano dai 9 anni di successi. Deve calarsi in una nuova realtà ed adeguarsi. Mi sembra non abbiano ancora preso coscienza di questo”. Per seguire e interagire in DIRETTA sulle ultime di Calciomercato ISCRIVITI al canale YouTube

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DYBALA – “Dybala ha 27 anni, non è un ragazzino e non è ai primi pass nel calcio d’elite. Ha dimostrato finora di non essere un leader. È stato eccellente solo a sprazzi. Il rendimento medio invece è lontano dai vertici del calcio europeo. Con l’Argentina è ancora un calciatore marginale che viene anche dopo Lautaro e i due Correa. Non so se può essere il leader della Juventus”.

PORTIERI –Allegri ha fiducia in Szczesny, lo stima molto e continuerà a dargli fiducia anche se non potrà essere eterna. Szczesny sono sei mesi che sta vivendo uno stato di crisi acuto. C’è un problema più generale su di lui che la Juve avrà anche già valutato. Almeno per ora non è previsto avvicendamento con Perin. Rimpianto Donnarumma? No. La Juventus non poteva permetterselo per quanto fosse a parametro zero. Non poteva permettersi ingaggi di questo genere. Sarebbe potuto essere diverso trovando una sistemazione a Szczesny. Parlare di rimpianti non si può dire perchè non c’erano le condizioni”.

ALLEGRI – “Bravo a costruire? Non so rispondere. Mi sembra abbastanza disorientato in questa prima fase della nuova avventura juventina. Era abituato a raffrontarsi con calciatori di maggiore esperienza con cui c’era un feeling spontaneo. Questa ora è una squadra che va guidata e non può essere lasciata sola. Allegri finora si è comportato come ha sempre fatto, ma non credo sia questa la strada. Deve assimilare un nuovo modo di allenare. Teniamo però conto che ha un contratto di 4 anni e il suo lavoro andrà valutato a più ampio respiro. Sono tutte incognite che forse verranno risolte a stagione in corso. Colpo di mercato? No”.