Wenger propone la clamorosa rivoluzione per le Nazionali

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:36

Arsene Wenger avanza la sua proposta per le Nazionali: farle giocare tutte in un solo mese, per evitare viaggi e troppe fatiche

Arsene Wenger
© Getty Images

Il calcio è chiamato a dei cambiamenti importanti, soprattutto per quanto riguarda gli impegni per le Nazionali. Gli infortuni occorsi ai tanti giocatori azzurri nel corso di quest’ultimo ritiro agli ordini di Mancini hanno rimesso sotto la lente d’ingrandimento la problematica legata alle convocazioni a stagione in corso. Arsene Wenger ha provato a proporre una soluzione, che andrebbe di pari passo con la proposta del Mondiale ogni due anni.

LEGGI ANCHE >>> CMIT TV | L’ex allenatore di Raspadori convinto: “Pronto per le big”

roberto mancini autostrada italia instagram
Roberto Mancini © Getty Images

Rivoluzione per le Nazionali: “Tutte le partite in un mese”

“Tutti sono preoccupati per la quantità delle partite. Partiamo già dal problema del dover fare meno viaggi e subire meno cambiamenti climatici – ha detto l’ex manager dell’Arsenal, come riportato da ‘Marca’ – il modo attualmente usato per le Nazionali non è il più appropriato. Dobbiamo ridurre le partite, ma dobbiamo farlo in maniera che diventino più interessanti. I tifosi vogliono partite importanti, lo pretendono. Va divisa la differenza tra confederazioni”.

La rivoluzione arriverebbe con il cambio di formato che già lo stesso Wenger propone da tempo: “A settembre c’è una prima tappa, a ottobre una seconda, a novembre la terza e a marzo la quarta: sono troppe. Si tratta di raggruppare i gironi di qualificazione per evitare di viaggiare in continuazione – ha continuato Wenger – agosto e settembre per giocare con i club, ottobre per le nazionali e poi da novembre fino alla fine nuovamente con i club”. In estate, a questo punto, rimarrebbero le fasi finali di Mondiali, Europei, Coppa America e così via.

LEGGI ANCHE >>> CM.IT TV | Perrone e il rinnovo di Dybala: chiara la volontà della Juve

“Bisogna riorganizzare tutto. I benefici sarebbero per tutti a cominciare dai club, che non avrebbero interruzioni. Il Covid-19 ha cambiato la nostra situazione e abbiamo la necessità di riorganizzare le partite internazionali” ha concluso poi Wenger, che spingerà per avere un format dei Mondiali ogni due anni dal 2028 in poi.