Superlega, Juventus nel mirino: “Antipatica a tutta Europa! Accuse pesantissime”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:51
Superlega, Moncalvo:
Andrea Agnelli, presidente della Juventus ©️ Getty Images

Tiene sempre banco la questione Superlega, con la Juventus e il presidente Agnelli finiti nel mirino della critica

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La nascita della Superlega, comunicato intorno alla mezzanotte di domenica scorsa, ha creato un grande scompiglio nel mondo del calcio. Una svolta epocale che ha, immediatamente, provocato la risposta del presidente dell’UEFA, Ceferin, della FIFA, Gianni Infantino, che hanno stigmatizzato l’atteggiamento delle dodici squadre fondatrici. Pronta anche la replica del presidente della Superlega, e del Real Madrid, Florentino Perez, che ha difeso la scelta e la strada intrapresa, lasciando comunque la porta aperta a ripensamenti. Sulla questione è intervenuto anche il giornalista Gigi Moncalvo, sulle frequenze di ‘Radio Punto Nuovo’: “Ora la Juventus è diventata antipatica a tutta Europa. Il problema è che o l’UEFA inibisce Juve, Inter e Milan o è tutto un quaquaraqua. Deve inibire queste squadre altrimenti diventa un mercato. C’è anche da vedere che squadre come il Napoli non le puoi lasciare fuori. Non puoi trovare un accordo con persone che hanno voluto fare di testa propria”.

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Superlega, Cobolli Gigli: “Accuse pesantissime ad Agnelli”

Anche l’ex presidente della Juventus, Giovanni Cobolli Gigli, ha parlato alla stessa emittente delle accuse mosse dal presidente dell’UEFA, Ceferin, al massimo dirigente bianconero, Andrea Agnelli. “Le accuse mosse da Ceferin e Cairo ad Agnelli sono pesantissime, dovrà spiegare il perché delle sue azioni, altrimenti il danno di immagine sarebbe irreparabile. Le squadre coinvolte nel progetto sono molto indebitate, non sono state gestite bene e sono state attratte per necessità economiche. È giusto cambiare, ma bisogna stare attenti a non escludere squadre tipo Bologna, Benevento, Crotone, che hanno il diritto di vedere la propria squadra. Juventus-Benevento insegna che anche le grandi possono perdere con le piccole“. La questione, ne siamo sicuri, terrà ancora banco per diverse settimane.