CMIT TV | Avv. Capello: “Calciatori hanno chiesto clausole per tutelarsi da Superlega”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:12

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Intervenuto a CMIT TV, l’avvocato Pierfilippo Capello ha parlato dei risvolti legali della Superlega e i possibili scenari

Nel caos relativo alla Superlega, un groviglio a parte è costituito dalle implicazioni e gli scenari legali della faccenda viste le minacce di esclusione da ogni altra competizione per club e calciatori. A CMIT TV è intervenuto l’avvocato Pierfilippo Capello: “Non esiste una norma che impedisca alla squadre di competere in altri tornei. Teoricamente non c’è differenza tra la Superlega e il trofeo ‘Luigi Berlusconi’, come organizzare delle amichevoli. L’Uefa introdurrà al più presto una norma che dirà che è proibito partecipare a competizioni extra-Uefa. Si scatenerà la guerra dei tribunali, visto i club risponderanno che l’Uefa non può avere il monopolio e che ogni società è un’azienda che gestisce in maniera autonoma il proprio business in maniera concorrenziale. Si andrà davanti all’Antitrust internazionale”.

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florentino perez
Florentino Perez (@Getty Images)

CMIT TV | Avv. Pierfilippo Capello: “Presto norme ad hoc dall’Uefa. Giocatori vogliono tutelarsi”

Capello continua: “Il presidente della Superlega Perez ha fatto bene le cose dal punto di vista legale, da quello della comunicazione meno. Non si dice quando partirà la Superlega, tolgono la leva dell’urgenza agli avversari, hanno detto che giocheranno ancora le competizioni Uefa, quindi non causano un danno. Esclusione giocatori da Europei? I giocatori non fanno parte dell’Uefa, che magari modificherà le proprie regole dicendo che le squadre che non rispetteranno certe norme verranno escluse, invitando le federazioni a fare lo stesso a livello locale. Da giocatore e dipendente della tua squadra devi fare quello che ti dice”.

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“Ma se la tua squadra ti dice di doparti, sai che questo è contro le regole della federazione. Così per la Superlega: i giocatori dovrebbero scegliere, se disobbedire alla società che li paga fior di milioni oppure scendere in campo e andare contro delle regole precise. In questo caso incorrerebbero in tutte le sanzoni previste dai regolamenti Uefa. Un attimo dopo ci saranno una marea di ricorsi. I procuratori con cui lavoriamo noi ci hanno già chiesto di introdurre delle clausole ad hoc nei contratti per tutelare i giocatori qualsiasi cosa succeda con le squadre nella Superlega“.