ESCLUSIVO | Juventus-Napoli: l’Asl di Torino fa chiarezza sul rischio rinvio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:35
Calciomercato Juventus, nuovo ruolo e rinnovo contratto per Bernardeschi
Federico Bernardeschi, 27 anni ©️ Getty Images

Roberto Testi, direttore del Dipartimento di Prevenzione della Asl Città di Torino, fa sapere che la gara tra Juve e Napoli non è a rischio

Dopo Bonucci, anche Bernardeschi è risultato positivo al Covid di rientro dagli impegni con la propria Nazionale. Ma la partita di domani, tra Juventus e Napoli, in programma alle ore 18.45 all’Allianz Stadium, non è a rischio. Roberto Testi, direttore del Dipartimento di Prevenzione della Asl Città di Torino, fa sapere che la gara si giocherà regolarmente.

“Bernardeschi e Bonucci si sono infettati in Nazionale e hanno sviluppato la malattia nel tempo. Sono tornati e sono stati subito isolati, quindi non sono entrati nella bolla squadra. Non ci sono problemi da parte nostra – le sue parole rilasciate in esclusiva ai microfoni di Calciomercato.it – e per questo la partita di domani col Napoli non è a rischio. Questo è un caso diverso dal cluster recente del Torino”. Per seguire e interagire in DIRETTA sulle ultime di Calciomercato ISCRIVITI al canale YOUTUBE.

LEGGI ANCHE >>> Calciomercato Juventus, due bomber con Ronaldo | Restyling in attacco

Juventus-Napoli, l’Asl di Torino fa chiarezza

Carlo Picco, direttore Generale dell’Asl Città di Torino, ha aggiunto: “Non essendoci un vero cluster non ci sono problemi per la partita di domani tra Juve e Napoli. Mi hanno appena riferito dal Dipartimento di Prevenzione della positività di Bernardeschi, al momento loro stanno vigilando ma, per il momento, non pensano di intervenire. Il numero di casi non è considerevole. Certo, le cose cambierebbero con un aumento considerevole dei casi”.

Pensiero comune, dunque: la gara non è a rischio, il numero di positivi non è così alto da prevedere l’ennesimo rinvio. Saranno decisive le prossime ore: se dovessero aumentare i positivi, allora tutto potrebbe cambiare. L’Asl di Torino, alle prese con l’emergenza sanitaria e con la campagna vaccinale, monitorerà l’attualità. Interverrà solo in casi estremi. Nessuno se lo augura.