CMIT TV | Gamba: “Pirlo e Paratici, ecco la decisione di Agnelli. Ronaldo rifiutato”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:24
Emanuele Gamba a CMIT TV

Il giornalista di ‘La Repubblica’ Emanuele Gamba ha parlato alla Tv di Calciomercato.it all’indomani dell’eliminazione della Juventus dalla Champions League

Non solo Gianni Balzarini, a CMIT TV è intervenuto anche Emanuele Gamba all’indomani della pesantissima eliminazione della Juventus dalla Champions League. Da Agnelli al futuro di Cristiano Ronaldo, ecco tutte l’intervento integrale del giornalista di ‘La Repubblica’.

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AGNELLI E PIRLO – “Vorrei cercare di capire meglio perché ieri sera Andrea Agnelli non ha parlato. Dall’eliminazione di Madrid ha parlato sempre, dopo l’eliminazione con l’Ajax e dopo quella con il Lione dell’anno scorso liquidò in poche parole Sarri e facendo chiaramente capire che invece lo stato societario godeva pienamente e interamente della sua fiducia. Quest’anno non ha aperto bocca, noi sappiamo quello che dice Agnelli di sponda, da quello che ha riferito Pirlo che ieri sera ci ha detto di aver parlato con Agnelli e ci ha detto chiaramente che il progetto è questo, va avanti ed è solo l’inizio.

Questo significa che la Juve intende insistere su questa strada e non credo che pagherà Pirlo e nemmeno Paratici, perché la scelta di Pirlo è stata di Agnelli. Come l’anno scorso difese Paratici, Agnelli non ha motivi per non difenderlo anche quest’anno e difenderà anche la sua scommessa che è Pirlo. Quindi io immagino, ad oggi, una Juventus uguale a quella dell’anno scorso dal punto di vista tecnico e societario. Poi, siamo nel mondo del calcio, mancano 12 partite alla fine del campionato e può succedere veramente di tutti e quindi possiamo essere smentiti, ma credo che la tendenza sia questa.

Gamba a CMIT TV: “Ronaldo rifiutato da Psg e Manchester United. Juve deve 200 milioni”

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Cristiano Ronaldo ©️ Getty Images

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RONALDO RIFIUTATO – “CR7 andrà via? Credo che l’unica volta in cui c’è stata la possibilità che lui se ne andasse è stata l’estate scorsa e credo che il suo staff si sia mosso in questo senso, credo che Mendes si sia mosso per capire se c’erano delle possibilità e non le ha trovate. Dubito che un anno dopo, con un Ronaldo ancora più vecchio ed un Ronaldo più passato di moda queste possibilità possano ripresentarsi, io credo di no. Sostanzialmente Mendes aveva sollecitato PSG e Manchester United, che hanno detto di no entrambi. Francamente non vedo la possibilità che succeda qualcosa di diverso ora, quantomeno in Europa.

La possibilità che Ronaldo vada via per andare a giocare in America o in Medio Oriente francamente non la vedo, a meno che lui non decida di andare a chiudere la carriera in questi campionati per un paio d’anni giusto per fare quei gol che gli permetterebbero di arrivare a quota 1000. Se lui gioca negli Emirati è capace che faccia 50 gol in campionato, tre gol a partita, solo per arricchire un po’ le statistiche. Però credo che abbia ancora un’ambizione forte per rimanere in Europa, l’idea che avevo raccolto era ancora una stagione ad alto livello in preparazione per il mondiale e poi quei due tre mesi mancanti al mondiale in un campionato meno stressante per poi concentrarsi sull’ultimo mondiale della sua carriera che sarà quello in Qatar.

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Una piccola voce che circola come ipotesi romantica e chiusura del cerchio che sarebbe un suo ritorno allo Sporting Lisbona. Con il Manchester United ci ha provato e non ha avuto riscontri. Lo Sporting Lisbona è la società in cui è cresciuto e a cui forse è più legato emotivamente ed è chiaro che se lui accettasse di giocare sostanzialmente gratis a fine carriera sarebbe anche bello. Lo Sporting peraltro l’anno prossimo sarà anche in Champions, sta vivendo il momento migliore degli ultimi 5/6 anni e potrebbe essere questo uno scenario che potrebbe schiudersi”.

STRATEGIE FUTURE – “Io credo che le strategie di mercato per il futuro sarebbero rimaste le stesse anche in caso di qualificazione e sarebbero cambiare solamente in caso di vittoria della Champions League, perché il guadagno sarebbe stato così consistente da consentire delle aperture. La Juve è in difficoltà, peraltro come molti altri club, anche perché non dimentichiamo che ha quasi 200 milioni da pagare per riscattare i giocatori presi e che prevedono pagamenti negli anni. 18 milioni e mezzo li ha già dovuti tirar fuori per McKennie, insomma la Juve comincerà il mercato con -18,5 milioni. Non credo che cambierà e credo che non potrà fare moltissimo, non avrà grandi margini di manovra e come ha detto Pirlo ieri i grandi rinforzi saranno i giocatori che matureranno. Quest’anno si è imposto alla grandissima Chiesa, la speranza è che l’anno prossimo si impongano Kulusevski, Arthur e McKennie che lo hanno fatto solo in parte e che quindi l’anno prossimo si metta a frutto il mercato impostato l’estate scorsa”, ha concluso Gamba