CMIT TV | Inter e Juventus, Cagni: “Futuro Pirlo inevitabile, Conte poteva fare di più”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:04
Gigi Cagni a CMIT TV (screenshot youtube)

Nell’appuntamento con CMIT TV è intervenuto Gigi Cagni per parlare di Juventus ed Inter: in particolare di Conte e Pirlo

“La Juventus non convince, Pirlo è in confusione. Ieri contro lo Spezia ha vinto, ma senza convincere. Mentre lo Spezia resta una bella squadra”. Così ha parlato a CMIT TV mister Gigi Cagni, ospite della nostra diretta giornaliera. “Ho avuto Vincenzo Italiano a Verona, si vedeva che aveva le carte in regola per fare bene. Ha portato tanti elementi nuovi in squadra, ma già si vede la sua mano. Cosa che non si vede nella Juventus. Non occorrono mesi per impattare su una squadra: sono ‘balle’ che ci raccontano, questa è la verità” ha aggiunto il tecnico bresciano. Un Pirlo, dunque in confusione: “Allenare un club come la Juve è difficile, intendiamoci, ma Pirlo non sta dando una sua identità. La Juventus ha cambiato tantissimi moduli e tantissime volte l’undici titolare: non c’è identità. Quando, però, affidi la panchina ad un allenatore che non ha mai allenato, devi mettere in conto che vengano commessi degli errori”.

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CMIT TV | Inter, Cagni: “Conte doveva fare di più”

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Antonio Conte © Getty Images

Cagni è tornato sulla scelta di Pirlo: “Sarri era voluto da Paratici e Nedved, ma non dal presidente. E quest’anno Agnelli ha messo sulla panchina un suo uomo come Pirlo. Sapendo anche che questa stagione sarebbe stata particolare. Agnelli dovrà dargli fiducia anche al termine della stagione. E’ giusto che resti anche l’anno prossimo, altrimenti è un errore della ‘regia’ dirigenziale. Se prendi Pirlo, devi avere la forza di supportarlo e aspettarlo”.

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Diverso il discorso legato a casa Inter e ad Antonio Conte: “Mi aspettavo potesse fare qualcosa di più in questo anno e mezzo. Lo scudetto è sempre merito di chi lo vince. Suning ha speso tanto e da 12 milioni di euro a uno degli allenatori più grandi d’Europa, senza però che si sia avvicinato in due anni a vincere una Coppa. Avendo preso tutti i giocatori che lui ha voluto. Se vince lo scudetto, va dal Presidente e Marotta e gli dice: ‘Voglio vincere la Champions e per riuscirci mi dovete prendere, questo, questo e questo’. Probabilmente tre o quattro giocatori del Real Madrid. A quel punto da presidente risponderei: ‘Io ti do 12 milioni all’anno, qualcosa dovrai fare anche tu’. Stiamo comunque parlando di uno tra gli allenatori più bravi in Europa, che in questi due anni poteva fare sicuramente di più”.