Inter-Milan, Conte: “Fermarsi sarebbe un disastro. Eriksen sta giocando il giusto”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:58
conte inter milan
Conte (Screenshot)

Alla vigilia del derby Inter-Milan di domani pomeriggio parla il tecnico nerazzurro Antonio Conte, nella consueta conferenza stampa 

Giorno di vigilia in casa Inter con Antonio Conte che ha parlato oggi in conferenza stampa per presentare la sfida di domani contro i cugini del Milan. Ripresa del campionato col botto per i nerazzurri che si ritroveranno di fronte subito Ibrahimovic e soci per il derby milanese. Le sue parole su Calciomercato.it:

RISULTATO POSITIVO – “La risposta è scontata: cerchiamo di far bene in tutte le partite. Ogni vittoria vale tre punti, sicuramente il derby porta difficoltà maggiori perché il Milan è forte, sta facendo bene. Noi chiaramente vogliamo far bene e proseguire il percorso che abbiamo iniziato, sapendo che ci saranno delle difficoltà”.

NAZIONALI – “Sono rientrati ieri, gli ultimi sono stati Vidal e Sanchez. Se fai bene in Nazionale arrivi con il morale più alto e la voglia nostra è sfruttare il loro morale per preparare bene la partita”.

DIFFICOLTA’ PREPARARE PARTITA – “Avrei voluto avere un giorno in più, però ci sono dei calendari da rispettare. Ci adegueremo di conseguenze, prepararemo oggi la partita, non abbiamo altre vie. Il tempo non sarà molto, cercheremo tra video analisi e situazioni spiegati alla lavagna di accorciare l’allenamento che non potrà essere lungo visto che ci sono giocatori che hanno giocato anche tre partite consecutive”.

PROVA DI MATURITA’ – “Ce ne saranno tante. E’ inevitabile che mi aspetto una crescita da parte dei ragazzi sotto tutti i punti di vista, soprattutto della responsabilità. Sto lavorando molto sotto questo aspetto ed è importante per una crescita di tutto il gruppo per far un ulteriore step in avanti”.

Inter-Milan, Conte: “Faremo valutazioni per Sanchez”

Antonio Conte Inter (Getty Images)

SANCHEZ – “Ha un affaticamento muscolare. Faremo delle valutazioni oggi ma cercheremo di essere molto attenti perché è un ciclo di 7 partite da giocare ogni tre giorni. Faremo le valutazioni e ci prenderemo il giusto rischio anche parlando con il giocatore. Se sarà a disposizione è perché sarà al meglio”.

POSITIVI– “In un momento molto difficile come questo, dovremmo essere tutti bravi ad essere collaborativi e propositivi. Accettare la situazione in essere, perché riguarda tutti: bisognerà essere collaborativi, avere pazienza, dispopnibilità. Abbiamo passato un periodo molto duro e mi dispiace che ce lo siamo dimenticati in fretta. Ora sta tornando di nuovo un periodo difficile per tutti. Sia a livello sportivo che di vita privata, a livello lavorativo, dobbiamo essere uniti per affrontare questa situazione nei migliori dei modi. Fermarsi sarebbe disastroso. Parlare di positivi, torti arbitrali, è inutile. Bisogna essere uniti e fare il massimo nell’ambito in cui siamo impegnati”.

HAKIMI VS THEO HERNANDEZ – “Mi aspetto una partita tra due squadre in cui ci sono elementi interessanti che devono dare il loro contributo alla squadra. Sono veloci e hanno anche ottima qualità”.

BALLOTTAGGIO ERIKSEN-BROZOVIC – “Sicuramente ho meno problemi a centrocampo rispetto ad altre volte. Domani sarà la prima partita di un ciclo di sette partite. Per forza di cose ci saranno delle rotazioni che saranno necessarie ma al tempo stesso sono tranquillo a farle. Domani magari partiremo con tre controcampisti e mercoledì partiremo con altri interpreti e sabato altri ancora”.

ERIKSEN – “Se all’Inter giochi poco o meno questo non lo so. In questo momento per me sta giocando il giusto. Prendo le decisioni per il bene della squadra, poi le posso sbagliare o meno. Sono contento di quanto sta dando all’Inter, di come si è integrato e penso che anche lui sia felici di lavorare qui. Ci sarà spazio per lui come per tutti. Devo fare delle scelte e penso che Eriksen abbia avuto il suo spazio e abbia dimostrato all’Inter il suo valore”.

RITORNO POSITIVI – “Stiamo monitorando quotidianamente, soprattutto con i preparatori atletici, per cercare di mantenerli con un minimo di condizione. Il problema non è essere colpiti dal virus, il problema è che a casa hai difficoltà di allenarti e perdi la condizione. Quando tornano dovranno rimettersi in pari, il compito dello staff è cercare di limitare il danno”.

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