Lepore: “Juve in B per merito mio. 3-0 a tavolino? Il Napoli vince!”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:25
Giandomenico Lepore Juve Napoli
Giandomenico Lepore (Getty Images)

Parla Giandomenico Lepore a Radio Punto Nuovo. Ecco le dichiarazioni dell’ex capo della Procura della Repubblica di Napoli sulla Juve non solo

Torna a parlare Giandomenico Lepore. A Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport Show, l’ex capo della Procura della Repubblica di Napoli ritorna su Juventus-Napoli: “Il protocollo Figc mi sembra esagerato e sbagliato, ma questo stesso protocollo ha una clausola dove parla di interventi di autorità statali e locali. Allora, se la Asl di Napoli è intervenuta, di fatto, dovrebbe essere automatico il rinvio per la prevalenza del provvedimento della salute pubblica sul protocollo. La Juventus, se c’era come presidente Gianni Agnelli, non avrebbe perso l’occasione di accordarsi per il rinvio della gara. Salvaguardava anche gli interessi della Juventus stessa: ha ragione il presidente De Luca, perché salvaguardava la stessa Juventus. 3-0 a tavolino? Se il Napoli fa ricorso, ovviamente vince”.

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CALCIOPOLI – “Vanto un merito, consapevole o inconsapevole, volente o nolente, quello di aver mandato la Juventus in Serie B. Quell’indagine doveva colpire tutte le squadre, compresa il Napoli che poteva essere coinvolto, la seconda squadra che doveva essere esaminata l’Inter, ma L’Espresso pubblicò le intercettazioni ed i telefoni iniziarono a tacere. “Con 10 anni di intercettazioni invece di 2, chissà se la Juve si sarebbe vista revocare altri scudetti”.

 

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