Juventus, McKennie in conferenza: “Un sogno che diventa realtà. Ammiravo Totti”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:52
Weston McKennie (Getty Images)

Giorno di presentazioni in casa Juventus con la conferenza stampa del nuovo acquisto Weston McKennie alla Juventus. Le prime parole 

L’ultimo arrivato di casa Juventus, l’ex Schalke 04 Weston McKennie si è presentato in conferenza stampa: “Quando l’ho scoperto mi son dimostrato subito entusiasta. L’idea di venire a giocare qui, in un club con una grandissima storia, mi ha entusiasmato da subito. Il Club mi ha da subito mostrato sostegno anche nel mio impegno in BlackLivesMatter. Ho cercato di avere un ruolo importante in Germania. Vogliamo cercare di intervenire il più possibile. Anche se sono in un Paese diverso non vuol dire che non possa portare avanti quello in cui credo. Ho conosciuto il calcio da bambino, in Germania; quando ho dovuto scegliere fra questo sport e il football americano ho scelto il calcio… ed eccomi qui”.

McKennie ha quindi proseguito sul ruolo nella squadra di Pirlo: “La posizione in cui mi sento a mio agio è da area ad area. Girarmi, guidare la palla, portarla in difesa. Il mio punto di forza? Il recupero del possesso palla; ho parlato con Pirlo e apprezza questa caratteristica. Siamo sulla stessa lunghezza d’onda sulla mia posizione in campo. E’ un grande onore essere il primo giocatore statunitense della storia della Juventus. Avere l’opportunità di indossare questa maglia, rappresentando il mio paese e di fare avvicinare i giovani americani al calcio mi rende fiero”. Per le ultime notizie sul calciomercato del campionato italiano di Serie A—> clicca qui!

IDOLO – “Non guardo molti sport. Quando ero giovane ammiravo Francesco Totti, la grande classe che aveva… Quando ero giovane mi ha influenzato”.

McKennie ha dunque proseguito sulla sua esperienza alla Juve: “Non c’è stato bisogno di convincermi a venire alla Juventus, perché essere qui è un sogno che diventa realtà. Giocare con Ronaldo, vedere come si muove e come lavora mi porterà grandissimi vantaggi. Non è facile avere un allenatore come Pirlo che è stato un campione, non accade tutti i giorni. Prima questi giocatori li vedevo nei videogame, ora sono in carne ed ossa. Vorrei fermarmi a fare foto ma non voglio sembrare un fan. La Juventus è un club internazionale, è famoso nel mondo; negli Stati Uniti i negozi vendono le magliette bianconere. Se potrò contribuire a far crescere ancora il brand, ne sarò felicissimo”.

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