Il Consiglio dei Ministri ieri ha approvato il Decreto Agosto, nei 109 articoli ci sono anche interventi a favore del mondo dello sport e quindi anche del calcio.
Oltre alla cassa integrazione per i lavoratori sportivi e al bonus per il mese di giugno, c’è un forte sostegno alle campagne pubblicitarie e sponsorizzazioni nello sport che rappresenta una misura importante soprattutto per la Lega Pro e le categorie dilettantistiche.
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Il credito d’imposta per le sponsorizzazioni
Il «Comitato 4.0», l’associazione nata quest’anno fondata da Lega Pro, Lega basket serie A, Lega pallavolo maschile e femminile, cui si sono aggiunte Lega nazionale pallacanestro (Lnp), Lega basket femminile (Lbf) e la Fidal, ha più volte richiesto il sostegno alla pubblicità nello sport per la ripresa post-pandemia. Nel mondo del calcio il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli si è più volte fatto portavoce di quest’istanza che doveva trovare spazio già nel Decreto Rilancio.
Il testo stabilisce che alle imprese, ai lavoratori autonomi e agli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, incluse le sponsorizzazioni, nei confronti di leghe che organizzano campionati nazionali a squadre nell’ambito delle discipline olimpiche ovvero società sportive professionistiche e società ed associazioni sportive dilettantistiche iscritte al registro CONI operanti in discipline ammesse ai Giochi Olimpici e che svolgono attività sportiva giovanile, è riconosciuto un contributo, sotto forma di credito d’imposta, pari al 50 per cento degli investimenti effettuati, a decorrere dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2020.

Il primo passo per la riapertura degli stadi
Nel Dpcm emanato ieri, venerdì 7 agosto, c’è il primo passo per la riapertura degli stadi. Il testo stabilisce che dal 1° settembre 2020 è consentita la partecipazione del pubblico a singoli eventi sportivi di minore entità, che non superino il numero massimo di 1000 spettatori per gli stadi all’aperto e di 200 spettatori per impianti sportivi al chiuso.
La presenza di pubblico è comunque consentita esclusivamente nei settori degli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, con adeguati volumi e ricambi d’aria, nel rispetto del distanziamento interpersonale, sia frontalmente che lateralmente, di almeno 1 metro con obbligo di misurazione della temperatura all’accesso e utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie.
C’è anche una piccola apertura per eventi sportivi che superino i 1000 spettatori: in questi casi eccezionali il Presidente della Regione o Provincia autonoma può sottoporre specifico protocollo di sicurezza alla validazione preventiva del Comitato tecnico-scientifico ai fini dello svolgimento dell’evento.
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