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Lazio-Fiorentina, Vanoli: “Ora sappiamo soffrire. Mercato? La società ha più voglia di me”

Le parole del tecnico dei viola dopo il pareggio all’Olimpico: la soddisfazione per la prestazione e la continuità, la speranza nel futuro

Paolo Vanoli è soddisfatto dopo il 2-2 contro la Lazio all’Olimpico. Non tanto per il risultato in sé, beffardo essendo arrivato nel recupero, ma per la prestazione e la capacità di reagire. Nel postpartita le parole in conferenza stampa:

Vanoli (Ansafoto) – Calciomercato.it

Primo tempo complicato, all’intervallo ha fatto degli accorgimenti? “Sapevamo di incontrare una squadra molto forte nel palleggio, forse siamo partiti un po’ troppo lenti e trovavano facilmente l’uomo libero. Ma siamo bravi a stare in partita, stare nella sofferenza, soprattutto quando loro stavano giocando veramente bene. Poi nel secondo tempo abbiamo accorciato le distanze, siamo stati più aggressivi. La mia preoccupazione era negli ammoniti, ma siamo usciti bene con personalità. Nel primo tempo siamo stati sterili con la palla, abbiamo sbagliato tanto tecnicamente, non trovavamo bene gli esterni, eravamo lenti. Ma devo dire che il risultato è giustissimo, c’è un po’ di delusione ma è un punto guadagnato perché c’è stata continuità. I ragazzi anche stasera hanno fatto una buona prestazione”.

Gudmundsson per lei ora è intoccabile? “Sappiamo le sue qualità, si sta sacrificando benissimo da esterno perché la squadra ha bisogno di quello. Quando viene dentro al campo è più libero, come sul rigore, tecnicamente come Fagioli è un giocatore importante. Ha fatto una grande partita. Se abbiamo una possibilità di uscire da questa situazione è giocare calcio, abbiamo i calciatori ma dobbiamo migliorare in tanati aspetti. Dobbiamo migliorare un po’ nel coraggio, se aspettiamo col blocco basso facciamo più fatica e preferisco giocare avanti. Abbiamo quelle qualità per pressare più alti, abbiamo difensori forti in campo aperto, dobbiamo migliorare nelle preventive come col Verona. Poi più lucidità negli ultimi 2 minuti. Oggi però riusciamo a soffrire e per chi sta lì sotto è importante”.

Sette punti in 4 partite cosa dimostrano? “Sono il frutto della perseveranza del lavoro. Vincere al 92′ vuol dire che ci sei, sei presente. Nel primo tempo abbiamo saputo soffrire”.

Come sta Kean? “La settimana di Parma è stato fermo, aveva avuto un problema alla caviglia e ha giocato con le infiltrazioni, poi c’è stato il problema familiare. Piccoli ha fatto una buona partita, ha dato continuità”.

Quando è riuscito a dare un’impronta diversa? Ha cambiato anche lei l’approccio? “A volte trovi subito la chiave, a volte ti serve tempo per sistemare le cose. Ma piano piano i ragazzi stanno capendo e lo stiamo facendo insieme. Tutti si aspettavano che quando cambia l’allenatore abbia la bacchetta magica. la mia è la coerenza, dire le cose in faccia e il lavoro. Questa è la mia forza e i miei ragazzi lo stanno capendo. La strada è questa. Se siamo questi possiamo dire la nostra in ogni partita”.

Lei sta giocando senza esterni: dalla società ha avuto delle garanzie o delle promesse? “Lavoro con una società che ha più voglia di me di accontentarmi e di uscire da questa situazione. Il mercato di gennaio non è facile per nessuno, perché Solomon per noi è importante ma bisogna rimettergli dentro un po’ di benzina. E la paura è questa, riuscire a individuare quello che noi cerchiamo con giocatori allenati è una grande cosa. Per questo bisogna guardare attentamente. Ma la società mi sta coinvolgendo e stiamo facendo le cose insieme. Ma io devo pensare alla prossima”.

 

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