Feliciani non convince: dubbi sul contatto in area tra Lautaro Martinez e Ismajli. Tocco di mano sfuggito a Massa
In attesa del monday night tra Como e Udinese, la 21esima giornata del campionato di Serie A ha offerto molti episodi da moviola. Fanno discutere soprattutto quelli nel posticipo tra Inter ed Empoli e quelli del big match tra Juventus e Milan.

Un rigore a testa chiesto nella super sfida dall’Allianz Stadium’. I primi a lamentarsi sono i rossoneri di Conceicao per il contatto in area tra Khephren Thuram e Reijnders: in effetti il centrocampista francese colpisce in scivolata quello olandese, ma soltanto dopo aver toccato il pallone ed averlo tolto dalla disponibilità dell’avversario. Il punto di impatto non è alto né con i tacchetti scoperti, quindi la decisione è corretta. Nell’altra area, invece, c’è un tocco di mano di Gabbia. Ma il braccio è in posizione naturale e non largo, inoltre il pallone gli arriva da una giocata ravvicinata di Emerson Royal. Il gioco riprende con una punizione per il Milan per un fuorigioco di Weah che sembra non esserci, ma il Var non interviene proprio perché il tocco non è punibile.
Nell’altro anticipo tra Atalanta e Napoli, timide proteste dei padroni di casa per il gol decisivo di Lukaku. L’attaccante belga appoggia appena il braccio sulla schiena di Scalvini prima di colpire di testa: per Colombo non c’è l’intensità necessaria a ravvisare un fallo e giustamente convalida la rete.
Inter-Empoli, dubbi sul contatto Lautaro-Ismajli: il Var avalla la decisione di Feliciani
Sono due i penalty chiesti dall’Inter nel posticipo contro l’Empoli, entrambi nel primo tempo sullo 0-0. Un caso è di facile interpretazione: Asllani entra in area e si allunga il pallone, poi allarga il piede per cercare il contatto con De Sciglio che invece resta fermo.

Molti più dubbi sull’altro episodio in area toscana. Sul cross dalla destra, Lautaro Martinez si coordina per colpire in mezza rovesciata, mentre Ismajli prova a frapporsi al tiro. Il pallone, tuttavia, non arriva alla coppia che viene anticipata dalla giocata di Viti. Derubricare la vicenda ad un semplice contatto di gioco è sbagliato, visto che il difensore azzurro interviene in maniera scomposta. Affermare che sia un chiaro fallo da rigore è altrettanto eccessivo e come in tutti gli episodi grigi, il Var non interviene.