Il tecnico giallorosso prende la parola in conferenza stampa dopo la vittoria con la squadra di Vieira
La Roma riprende subito il suo cammio dopo il pareggio per 2-2 in casa del Bologna che ha lasciato più di una punta di amarezza. All’Olimpico i giallorossi si confermano super in casa con 21 punti conquistati tra le mura amiche sui 27 totali in classifica.

Nel postpartita Claudio Ranieri ha parlato in conferenza stampa:
Com’è cambiata la gestione di Dybala viste le 8 partite di fila? Ora scatterà il rinnovo automatico, è vostra intenzione sedervi e parlare di un rinnovo magari con spalmatura dell’ingaggio? “Sono operazioni che deve fare Ghisolfi, non spetta a me. Io più di metterlo in campo non posso. Lui si sta allenando bene, quando sono arrivato aveva dei problemini, ora si allena regolarmente con entusiasmo e voglia. È uno spettacolo vederlo, palle difficili che diventano facili, è tanta roba. Ho conosciuto il nuovo agente, gli ho detto a Paulo ‘Mi raccomando’. Quando arrivano i nuovi agenti vogliono subito fare cassa (ride, ndr)”.
Come sta la sua squadra? E Angelino? “Lui sta facendo un campionato importante, un punto di riferimento, mi sembra di non averlo mai levato. Ma stanno tutti bene, anche chi non sta giocando. Nella riunione ho detto che devono tenersi tutti pronti perché serviranno tutti”.
C’erano due possibili rigori per la Roma: che messaggio è aver riattaccato due volte e segnato? “Sono molto contento, dico lasciate stare l’arbitro, non ci deve importare cosa fa. Se c’è qualcosa ci chiamano al Var. Non ci hanno richiamato, sono state giudicate. Se hanno preso il pallone con la mano magari hanno giudicato troppo vicina l’azione, ma io dico sempre di non fermarsi. C’è il Var che ci dice se era fuorigioco o no. Sono contento che i ragazzi mi hanno ascoltato, non è scontato perché ti viene istintivo. Bene così”.
Su Pellegrini. “Stava facendo la sua partita, il gol è nato da una chiusura sul secondo palo, poi si è fatto male ed è uscito. Vediamo cosa ci diranno i medici. Gli sono caduti sul ginocchio, quindi vediamo un po’”.
Si è rimesso a quattro. “Loro ci attaccavano e c’era troppo vuoto nel nostro centrocampo. Perché tenere cinque uomini in difesa? Quindi ho messo a quattro”.
Con Ranieri dalla prima giornata in che posizione sarebbe la Roma? “Non si può dire. Magari io sono arrivato nel momento giusto quando avevano bisogno di uno come me, magari dall’inizio non sarebbe stato lo stesso. Sono subentrato, pensiamo a fare le cose fatte bene fino in fondo, poi vediamo dove arriveremo”.
Dovbyk ancora fuori dal gioco? “Meno male che è fuori, pensate se entra. I ragazzi invece lo cercano, è un punto di riferimento e anche sulle palle in profondità. Dobbiamo essere più precisi quando gli diamo il pallone, ma averlo o no il peso si sente. Gli possono girare intorno, io sono contento di Artem”.