I nerazzurri dovranno intervenire nel reparto arretrato e c’è un profilo che arriva dalla Serie A che può essere giusto per Inzaghi
La sconfitta contro il Bayer Leverkusen ha deluso i tifosi, ma non ha cambiato gli obiettivi dell’Inter. Qualificazione agli ottavi di Champions e primo posto in classifica in campionato le due missioni che i ragazzi di Inzaghi devono perseguire nelle prossime settimane.

Una mano potrà arrivare anche dal mercato, che aprirà ad inizio gennaio, anche se Marotta ha spiegato che la rosa non ha bisogno di ritocchi. Diverso il caso per la prossima estate, quando c’è un reparto su tutti che avrà bisogno di più di un ritocco: la difesa. Con Acerbi che va verso i 37 anni, servirà fare qualcosa e di questo ha parlato l’ex nerazzurro Massimo Paganin intervenuto a Inter Zone sul canale Youtube di Calciomercato.it.
L’ex difensore ha fatto il nome di alcuni profili che potrebbero fare al caso della squadra di Inzaghi, soffermandosi poi anche su un nome a sorpresa, proveniente dalla Serie A.
Inter, Paganin rifà la difesa: da Scalvini a Pablo Marì
Massimo Paganin ha parlato di quelli che potrebbero essere i rinforzi giusti per il pacchetto arretrato dell’Inter, soffermandosi su calciatori che frequentano già il nostro campionato.

“Mi sembra che l’Inter fosse già su Scalvini, lo avesse monitorato nelle passate stagioni – le sue dichiarazioni -. Dopo l’infortunio c’è da vedere come rientrerà e se avrà la capacità di rientrare nel giusto modo. C’è Comuzzo della Fiorentina, molto giovane, che potrebbe dare una mano. I profili andranno valutati con Inzaghi perché il ruolo di Acerbi è quello di centrale di una difesa a tre e serviranno difensori che siano in grado di ricoprire quel ruolo”.
Qualcuno come Pablo Marì del Monza che Paganin cita: “Mi piace molto. Bisogna fare valutazioni sulla base del fatto che chi arriverà dovrà indossare la maglia dell’Inter e capire se può sopportare la pressione che questo comporta. Credo che l’Inter si stia muovendo perché ormai Acerbi è nella fase finale della sua carriera e bisogna intervenire per tempo come fatto con Bisseck“.