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Gilardino elogia i suoi. E lancia Retegui: “Attaccante titolare della Nazionale”

Gilardino, tecnico del Genoa, ha parlato al termine della sconfitta dei suoi ragazzi contro l’Inter per due a uno

Il Genoa, nonostante una buonissima prestazione, ha perso due a uno in casa dell’Inter: sconfitta che lascia un filo di amaro in bocca per l’occasione avuta, sul punteggio di zero a zero, da Gudmundsson. I rossoblù hanno avuto il merito di mettere in difficoltà i nerazzurri, come successo nel match di andata. Riuscire a restare in partita, contro la forza di Lautaro e compagni, non è per nulla semplice e per questo Retegui e compagni devono essere contenti.

 

La sconfitta lascia, in ogni caso, dei segnali positivi per una squadra che sta disputando un campionato di tutto rispetto. Da qui al termine della stagione, considerando ormai una salvezza virtualmente acquisita, il Genoa si può levare diverse soddisfazioni. Al termine della partita è intervenuto Gilardino per commentare il risultato dei suoi ragazzi. Ecco le sue parole e non sono mancati gli elogi alla squadra.

“L’Inter è molto brava a ripartire e sul primo gol ci siamo fatti trovare impreparati, dispiace per gli episodi. Abbiamo fatto un secondo tempo di personalità e coraggio. Merito dei ragazzi che ci hanno provato fino alla fine”

“Si, io credo che in partenza devo cercare equilibrio. Sicuramente Retegui è un giocatore più vicino a lui è più libero di attaccare l’area di rigore e si occupa più dell’attacco della porta. Ha margini di miglioramento importanti e penso che possa essere l’attaccante della nazionale”

“Mi piace interpretare questo modulo con coraggio e in base agli interpreti. Nel primo tempo Messia mezzala è interpretazione offensiva come Gudmundsson mezzala nella ripresa. Abbiamo giocato palla a terra, linee di passaggio e con queste trame abbiamo messo in difficoltà l’Inter”.

 

“Si, la personalità è cresciuta e siamo maturati. Abbiamo acquisito consapevolezza, dopo il due a zero non ci siamo slegati, siamo rimasti in gara. A fine primo tempo ho cercato di motivare i ragazzi, di avere coraggio nell’andare a riaprire la partite e così è stato. Poi ci sono state occasioni dove con più concretezza potevamo pareggiare. Abbiamo un livello di maturazione importante e dobbiamo mantenerlo”.

“I tifosi sono incredibili, una passione incredibile che è sempre esistita ma quest’anno il legame tra squadra e popolo è ancora più forte. Loro ci trascinano e li ringraziamo per tutto il loro supporto che ci stanno dando”

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