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L’Inter lo perde subito, Marotta può solo sperare: 12 milioni di rimpianti

Marotta non ha nessuno spazio di manovra a gennaio e rischia di dire addio a un pallino, che pure non costerebbe tanto

L’Inter si è goduta ieri la cena di Natale con dirigenza e squadra al gran completo. Per una sera tutte le questioni in sospeso, soprattutto quelle più spinose, sono rimaste in secondo piano. Per cui Skriniar è parso abbastanza rilassato e sorridente, nonostante per lui questi giorni siano decisivi in ottica futuro.

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Marotta © LaPresse

Così Beppe Marotta e Steven Zhang ne hanno approfittato per ribadire il centro della questione, ovvero che l’obiettivo principale resta vincere trofei. In teoria scontato, in pratica – dopo qualche dichiarazione molto recente – no. E allora per essere più competitivi si torna a battere il mercato pronto ad aprirsi anche ufficialmente. Anche se gli uomini mercato nerazzurri stanno come ovvio già scandagliando varie possibilità. Il guaio per l’Inter è che non ci sono risorse e liquidità a disposizione. A dire la verità non è un problema solo dei nerazzurri, ma abbastanza diffuso in Italia. E allora bisogna procedere con cautela e soprattutto senza il minimo esborso. Tra l’altro Marotta è alle prese più che altro con i vari rinnovi, da Skriniar a Darmian, e per lo slovacco di certezze proprio non ce ne sono. Anche se gli occhi dell’Inter sono puntati a un altro gioiellino.

L’Inter ha le mani legate: Marotta ora può solo sperare

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Carlos Alcaraz © LaPresse

Marotta e l’Inter hanno individuato quello che può essere il nuovo Lautaro Martinez, non tanto per il ruolo in campo quanto per la squadra di appartenenza. Carlos Alcaraz è il nome osservato parecchio da vicino, gioca nel Racing Avellaneda, lo stesso club da cui è arrivato il Toro nel 2018. Si tratta di un centrocampista, ovviamente argentino, che il 30 novembre ha compiuto 20 anni, è un pilastro del club e non a caso ha un prezzo importante. Non impossibile, per carità, perché 15 milioni nel calcio di oggi sono abbordabilissimi. Ma l’Inter, per quanto la cifra potrebbe scendere a 12 con percentuale sulla rivendita, come sottolinea ‘Il Corriere dello Sport’, ha le mani legate.

A gennaio i nerazzurri non sono in grado di fare assalti, ma a giugno sono pronti a tornare alla carica dopo qualche cessione. Il problema è che gli altri non stanno a guardare, con Wolverhampton e Porto che lo vogliono subito. Il Racing dovrebbe resistere e accontentare Alcaraz: lui vorrebbe l’Inter, a cui però non resta che sperare. L’altro nome è Ounahi, ma costa 40 milioni, una cifra fuori portata. Anche perché i 60 milioni di attivo sul mercato da realizzare restano. Per cui Marotta dovrà orientarsi soprattutto sulle scadenze o i prestiti. Come Kessie, per cui appunto serve un prestito con partecipazione all’ingaggio da parte del Barcellona.

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