Di Francesco e la Roma: “Non lo rifarei mai”. Ranieri svela un retroscena

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:45

I tecnici Eusebio Di Francesco e Claudio Ranieri hanno rilasciato alcune dichiarazioni, durante la presentazione del libro di Pietro Chiodi

“Dalla Curva Sud al Paradiso”. Questo il titolo del nuovo libro del procuratore Pietro Chiodi, presentato quest’oggi a Palazzo Morgagni a Roma. All’evento hanno preso parte anche gli allenatori Claudio Ranieri ed Eusebio Di Francesco, rilasciando alcune dichiarazioni su varie tematiche.

Di Francesco e la Roma: "Non lo rifarei mai". Ranieri svela un retroscena
Ranieri e Di Francesco (Foto Calciomercato.it)

L’ex mister di Sassuolo e Roma ha spiegato, per cominciare, la decisione di utilizzare la difesa a tre nell’ormai storica gara contro il Barcellona: “È stata una scelta legata a una intuizione, noi allenatori sappiamo che ci sono tanti incidenti di percorso, commettiamo errori ma poi quando le cose riescono diventano partite indimenticabili. La cosa più importante, però, è quando i calciatori credono in quello che proponi, ti seguono. Gli occhi dei calciatori erano legati a quello che che proponevo io, mi ha portato a fare questa scelta nonostante la brutta sconfitta all’andata, ma solo a livello numerico. Siamo stati bravi e fortunati, ma era la partita giusta“.

Di Francesco parla, poi, dell’agente Chiodi e della trattativa col club giallorosso: “Io e Pietro eravamo molto amici, Federico ha scelto Pietro che è stato sempre il suo procuratore. Lo scelsi nella trattativa con la Roma, si è fatto anche qualche nemico perché io non volevo che lui intervenisse nella scelta dei calciatori, magari per comodità. Lui doveva tutelare il suo allenatore a livello tecnico e le scelte erano mie, poi ha fatto il suo lavoro proponendo calciatori. Io non ho mai preso giocatori alla Roma sotto sua spinta e lo ringrazio, perché non è facile. Dal punto di vista professionale, oltre che dell’amicizia, con me è stato impeccabile“.

E per quanto concerne l’addio ai capitolini: “Ero ‘arrivato’ dal punto di vista psicologico, ma per colpa mia, non degli altri, sapevo che stavano cercando un allenatore. Questo mi ha portato a spingere per questa situazione, perché in realtà non eravamo in una situazione disperata. Sarei andato via ugualmente magari anche se fossimo passati in coppa, il mister Ranieri sa benissimo in che situazione ero, ci sono momenti in cui certe cose non ti riescono o non riesci a gestirle. È stata anche la mia volontà, se tornassi indietro non lo rifarei mai ma bisogna guardare avanti“.

Chiodi, invece, commenta così la separazione tra i giallorossi e Di Francesco: “Non sono una persona che esprime spesso gioia o dolore, ma chi mi è vicino sa perfettamente cosa penso e desidero. Il pomeriggio dell’addio alla Roma mi sono presentato a casa di Eusebio con una bottiglia di champagne“.

Presentazione libro Chiodi, Ranieri: “I giocatori non si rendono conto della loro fortuna”

Di Francesco e la Roma: "Non lo rifarei mai". Ranieri svela un retroscena
Ranieri (Foto Calciomercato.it)

Spazio, poi, a Ranieri, il quale svela un interessante retroscena: “Parlare di Roma con Pietro è scontato, siamo due innamorati di Roma e della Roma e cerchiamo di fare sempre il nostro meglio per renderla bella agli occhi di chi la vede diversamente. I due omaggi emozionanti all’Olimpico? Se io immagino le cose riesco a gestirle, se mi prendi all’improvviso sono scoperto. Sono stati due momenti allo stadio che non mi aspettavo. Uno era la festa di De Rossi, che c’entravo io? In Roma-Leicester ero concentrato sulla partita, Candela mi dice ‘Guarda mister che è per te’, allora guardo lo schermo ma non sapevo cosa fare. Mia moglie mi ha detto ‘Beh, almeno alzati in piedi’. Sono stati due momenti emozionanti che mi hanno colto alla sprovvista”.

Continua: “Nelle trattative per l’acquisto di un giocatore non entro mai nella discussione, quando si parla con una società si parla solo tecnicamente, di quale giocatore manca, si fa un roaster di 3-4 giocatori e poi se la vede la società. Non sono mai voluto entrare sotto l’aspetto economico, anche quando ero al Chelsea. Non entro in un discorso che non mi compete, noi allenatori italiani siamo portati a pensare alle conoscenze tecniche e tattiche di un giocatore. Io penso sempre a cosa pensa il tifoso, ora è totalmente cambiato il calcio. C’è business, ci sono talmente tanti soldi che a 20 anni guadagnano tantissimo e non si rendono conto della fortuna che hanno. Io ho sempre mandato avanti il cuore. Poi se pago lo faccio, ma con la soddisfazione di aver usato il cuore”.

Di Francesco: “Grandissima passione per la Roma”

Di Francesco e la Roma: "Non lo rifarei mai". Ranieri svela un retroscena
Eusebio Di Francesco (Foto Calciomercato.it)

Ancora Di Francesco sul rapporto con la Roma: “Mi sono sempre innamorato della Roma, è una passione grandissima. Da allenatore, però, ero più responsabile e maturo, da romanista, con quel senso di appartenenza che oggi manca, perché ero responsabile della Roma. Da team manager un po’ di disamore c’è stato, quando non senti di essere parte di qualcosa, era una cosa che un po’ era venuta a mancare”.

Infine, Chiodi si esprime in questo modo sul percorso da allenatore di Chivu, anche lui suo assistito: “Che percorso ha? Una cosa è chiara, è stato il primo allenatore che al primo anno ha vinto il campionato Primavera e il primo straniero ad averlo fatto. Per il resto vediamo. Cristian ha una particolarità importante, oltre alla tecnica, che parla cinque lingue, è fondamentale in uno spogliatoio. Tatticamente credo che sia ancora da formare, è giovane e non ha questa esperienza”.