Juve, ora la rottura è UFFICIALE: ha lasciato la città

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:42

La Roma torna in campo dopo il pareggio col Sassuolo e lo sfogo di Mourinho che ha messo Karsdorp alla porta: dove può andare a gennaio

La Roma spera di rialzarsi nell’ultima giornata pre-Mondiale contro il Torino, sfruttando un doppio scontro diretto che può far recuperare punti importanti nella corsa al quarto posto. Atalanta-Inter e Juve-Lazio sono due match tra quattro squadre che precedono in classifica i giallorossi, per cui vincendo la squadra di Mourinho recupererà punti in ogni caso. E soprattutto cancellerebbe il ko nel derby e il pareggio col Sassuolo. Che però ha lasciato decisamente più strascichi, in primis la questione Karsdorp, accostato ieri alla Juve. In realtà Mourinho non lo ha nominato mai direttamente. “Lo sforzo della squadra è stato tradito dall’atteggiamento non professionale di un singolo giocatore. Gli ho detto di trovarsi squadra a gennaio”, lo sfogo dello Special One davanti alle tv e in conferenza stampa.

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Karsdorp © LaPresse

Già da qualche mese però il terzino ha comportamenti e atteggiamenti che non sono piaciuti a Mourinho, alcuni dicono anche a Tirana, ma non solo. Così è stato al derby, con tanto di postpartita in un locale dove è stato beccato da diversi tifosi. Poi al ‘Mapei’ l’ingresso in campo, praticamente camminando, dopo una lunga e lenta preparazione che ha fatto innvervosire il mister. E l’errore sul gol del Sassuolo, su Lauriente, arrivato proprio dalla sua parte. Poi lo sfogo e la reazione dell’agente, infine la decisione di pochi minuti fa. Karsdorp è stato escluso dai convocati per Roma-Torino, sintomo e segnale definitivo oltre che ufficiale della rottura tra le pari. E l’olandese ha lasciato addirittura la capitale, senza quindi recarsi all’Olimpico ed – evidentemente – guardare la partita della sua squadra. L’ultima dell’anno.

Caso Karsdorp, ma cederlo è complicatissimo per la Roma: formula e squadre

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Mourinho e Karsdorp © LaPresse

“L’ho invitato a trovare un club per gennaio, anche se non credo…”, la frase precisa di Mourinho in conferenza stampa su Karsdorp. Quel ‘non credo’ è abbastanza eloquente, un po’ come a dire difficilmente succederà. Effettivamente l’olandese non ha tutto questo mercato e cederlo non è la cosa più facile del mondo. Squadre di medio-bassa classifica non possono permettersi il suo ingaggio da circa 2 milioni mentre i top club pensano verosimilmente ad altri profili. Anche se nella giornata di ieri le indiscrezioni sui giornali parlavano addirittura di Juventus, pronta a pensare a Karsdorp come alternativa low cost a Cuadrado sulla destra. In passato lo voleva l’Atalanta, che è stata letteralmente a un passo dal suo acquisto prima del ‘no’ di Fonseca al momento delle firme. Ora la Dea sulle fasce ha giocatori in abbondanza. Il Bologna può aver bisogno di un puntello nel ruolo, con la società magari invogliata a spendere dall’ottimo ruolino di marcia con Thiago Motta. A destra è scoperto il Napoli, con il solo baby Zanoli a dare il cambio all’instancabile Di Lorenzo, che però fino ad ora le ha giocate tutte e 21. Un terzino mancherebbe pure alla Lazio, anche se Sarri ne vorrebbe uno a sinistra.

Un innesto a destra sarebbe comunque utile, con Hysaj che può giocare anche sull’altra fascia. Ma qui è decisamente più complicato, per quanto nessuna delle due avrebbe preclusioni. La difficoltà è legata alla formula, in quanto cedere Karsdorp a titolo definitivo a gennaio, soprattutto in Italia, sarebbe un’impresa più che titanica. Anche perché il suo contratto scade nel 2025 e la Roma dovrebbe monetizzare, probabilmente almeno una decima di milioni. Impossibile, allo stato attuale. Così come è difficile pensare a un prestito, visto che Mourinho chiederebbe un altro rinforzo che i giallorossi non sarebbero granché intenzioni a concedergli. Con Solbakken già preso. A meno che allenatore e dirigenza non si accordino su un pacchetto di esterni composto da Celik e Zalewski – già provato a destra – da una parte, Spinazzola ed El Shaarawy dall’altra. Scenario tutt’altro che semplice. La situazione Karsdorp resta di difficile soluzione.