Crolla il castello di Inzaghi: zero minuti e addio sempre più vicino

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:11

Simone Inzaghi e la sua Inter hanno superato, senza troppi patemi, anche la Sampdoria. Un segnale però è inequivocabile e l’addio è sempre più vicino

L’Inter è riuscita a invertire la rotta. Dopo la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League, arrivata grazie alla netta vittoria a San Siro contro il Viktoria Plzen, i nerazzurri hanno battuto con un secco 3-0 anche la Sampdoria di Dejan Stankovic.

Crolla il castello di Inzaghi: zero minuti e addio sempre più vicino
Simone Inzaghi ©LaPresse

Un Barella sontuoso, Bastoni tornato ad altissimi livelli e un Calhanoglu impeccabile in regia e interdizione continuano a fare la differenza, ma anche la condizione crescente di de Vrij e Correa, ieri anche nel tabellino dei marcatori. Insomma, il cocktail vincente di Inzaghi si sta miscelando sempre meglio, in Europa come nella rimonta in Serie A, ma con un’eccezione. Robin Gosens, infatti, non riesce proprio a entrare nelle rotazioni del tecnico ex Lazio. Nel match contro la Sampdoria, nonostante un bel po’ di minuti passati a scaldarsi, l’esterno ex Atalanta è rimasto per novanta minuti in panchina. A fine partita, l’allenatore dell’Inter ne ha parlato in sala stampa, spiegando i motivi della sua scelta: “Gosens sta molto bene. Ora è al 100%, ma devo fare delle scelte e Dimarco mi sta dando garanzie. È lo stesso discorso che vale per Bellanova e Darmian. Avrei voluto mettere in campo anche Gosens, ma ho pensato di sostituire i due attaccanti ed è arrivata l’ammonizione di Bastoni, quindi l’ho cambiato con Acerbi, la prossima è contro la Juventus. Avrei voluto inserire Gosens alla fine, ma poi ho visto Calhanoglu stanco. Sono molto contento di Robin, è pienamente recuperato, abbiamo visto a Firenze quanto è importante e arriverà anche il suo momento”.

Gosens non vede il campo con Inzaghi: il Bayer Leverkusen è un’opzione sempre più concreta

Crolla il castello di Inzaghi: zero minuti e addio sempre più vicino
Robin Gosens ©LaPresse

L’attestato di stima di Inzaghi non basta a placare la grande voglia del laterale tedesco di scendere in campo, anche perché manca sempre meno al Mondiale e non è affatto sicuro del posto. Un problema che potrebbe essere risolto dal calciomercato. Vi abbiamo riportato negli ultimi giorni come la pista Bayer Leverkusen, che non si è concretizzata nelle ultime ore della sessione estiva, stia tornando in auge. Il summit decisivo è previsto a metà novembre e potrebbe rappresentare una via d’uscita concretissima per l’ex Atalanta. Ora, però, ci sono il campo e le gerarchie di Inzaghi, in cui Gosens, è sempre più evidente, è rimasto indietro.