Caso plusvalenze, risposta immediata della Juve: il comunicato UFFICIALE

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:28

La Juve è ancora alle prese con il caso plusvalenze. I bianconeri si espongono ufficialmente con un comunicato dopo gli avvisi di garanzia

L’ondata legata al caso plusvalenze continua a riguardare la Juve, prima di tutto. I bianconeri hanno risposto agli avvisi di conclusione delle indagini preliminari, inoltrati dalla Procura di Torino.

Caso plusvalenze, risposta immediata della Juve: il comunicato UFFICIALE
Agnelli ©LaPresse

Di seguito il comunicato ufficiale della Vecchia Signora: “La Juventus comunica di aver ricevuto nella serata di ieri, lunedì 24 ottobre, la notifica di conclusione delle indagini preliminari e un’informazione di garanzia da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino, con riferimento alla contestazione di alcuni reati nei confronti della società”. Sulla notifica di conclusione delle indagini preliminari, vi abbiamo già spiegato tutto ieri sera, specificando anche cosa potrebbero aspettarsi i bianconeri.

Cosa ha risposto la Juve in merito al caso plusvalenze

Caso plusvalenze, risposta immediata della Juve: il comunicato UFFICIALE
Agnelli ©LaPresse

La Juve continua nel suo comunicato: “La Juve rimane convinta, anche tenuto conto degli approfondimenti di natura legale e contabile della società svolti con l’ausilio dei propri consulenti e dei pareri legali di aver operato nel rispetto delle leggi e delle norme che disciplinano le relazioni delle relazioni finanziarie, in conformità agli applicabili principi contabili e  relativi criteri di applicazione e in linea con la passi internazionale della football industry”.

La posizione bianconera, quindi, resta la medesima. E intanto dal comunicato della Vecchia Signora si evincono anche i pilastri dell’impianto accusatorio: “Le ipotesi accusatorie prospettate dalla Procura della Repubblica, in parte modificatesi rispetto alle originarie prospettazioni, fanno riferimento a presunti reati di falso nelle comunicazioni sociali, false comunicazioni rivolte al mercato, ostacolo all’esercizio delle autorità di pubblica vigilanza (Consob, nel caso di specie) e dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti”. E ancora gli eventi in questione “sono relativi ad operazioni impropriamente dette di ‘scambio’ di diritti alle prestazioni sportive di calciatori e ad accordi di riduzione ed integrazione dei compensi di personale tesserato conclusi negli esercizi 2019/2020, 2020/2021 e 2021/2022″. Ora la Juventus ha venti giorni “per prendere visione ed estrarre copia degli atti di indagine ai fini dell’esercizio dei propri diritti di difesa”. La parola ‘fine’ sulla vicenda non è stata ancora scritta e i bianconeri si stanno muovendo in tal senso.