Caos Inzaghi e attacco al big: “Si crede un campionissimo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:00

Simone Inzaghi continua a essere nell’occhio del ciclone, ma inevitabilmente anche i giocatori sono oggetto di critiche molto aspre

L’Inter crolla ancora e ‘centra’ la terza sconfitta in campionato. Inzaghi in sette partite ha collezionato quasi tanti ko quanti ne aveva fatti registrare in tutto la scorsa Serie A, ovvero quattro. E ovviamente i punti sono già uno specchio che riflettono chiaramente la situazione nerazzurra. Dodici punti in classifica, settimo posto, già cinque punti di distacco dalla vetta.

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Simone Inzaghi © LaPresse

Un po’ troppo per una squadra che si è comunque rinforzata rispetto allo scorso anno e ha una rosa molto più lunga. L’Inter ha più di qualche problema, il tonfo con l’Udinese ha fatto ripiombare Inzaghi sotto la lente. Anche se le indiscrezioni parlano di una panchina non a rischio in questo momento, ma che il tecnico deve provvedere a picchettare per bene cambiando totalmente rotta e risolvendo una volta per tutte certi problemi. Con il termine della pausa Mondiale: altrimenti non sarebbero esclusi ribaltoni. Poi c’è da dire, però, che pure i giocatori in campo stanno avendo una parte bella grossa nel momento pessimo dell’Inter. Pochi segnali di reazione, tantissimi errori. E ovviamente l’addio di Perisic non può bastare per spiegare certe difficoltà.

Inter, attaccati in diretta: “Brozovic si crede un campionissimo e Correa…

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Brozovic © LaPresse

In difesa gli errori sono parecchi: lo scorso anno trentadue gol subiti in tutto il campionato, quindi una media di uno ogni 0,84 partite. Dopo sette giornate di questa Serie A, invece, le reti sono undici: media di uno ogni 1,57 partite. Quasi raddoppiata. E certi giocatori stanno deludendo in particolar modo. “Brozovic – dice Roberto Pruzzo a ‘Radio Radio’ – pensa di essere un campionissimo, ma spesso finisce a dribblare nella sua area di rigore e prendersi rischi inutili. L’Inter riuscirà a giocare anche senza di lui contro la Roma, se ne faranno una ragione. I giocatori che possono sostituirlo nella rosa ci sono”.

Nando Orsi, invece, se la prende con Joaquin Correa: “Un paio d’anni fa dissi, sbagliando, che Correa mi sembrava un giocatore del livello di Lautaro Martinez. Ma lo pensavo quando era alla Lazio. In una grande squadra, non fa più la differenza, anzi. Inzaghi lo ha voluto, ma è uno di quei giocatori che se la squadra fa male, lui fa peggio. E Inzaghi in una situazione come quella di ieri invece di affidarsi a uno esperto come Dzeko ha pensato a lui”. L’ex portiere critica quindi sia l’argentino che lo stesso Inzaghi per averlo schierato al posto del bosniaco.