Alta tensione Juventus, ore decisive per Allegri scortato all’uscita

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:17

La Juventus a picco dopo la nuova sconfitta nella trasferta di Monza. Massimiliano Allegri adesso rischia grosso: il nervosismo del tecnico nel gabbiotto, le parole del vice Landucci in conferenza

La Juventus cade anche in casa del Monza, nel giorno della prima e storica vittoria in serie A della formazione brianzola.

Monza-Juventus, Allegri a rischio
Massimiliano Allegri ©LaPresse

E’ crisi nera per la ‘Vecchia Signora’, certificata dai risultati e dalle prestazioni negative dell’undici di Massimiliano Allegri. Squadra senza identità e carattere, dove manca la necessaria lucidità e le giocate del singolo. La Juve paga inoltre la follia di Angel Di Maria, espulso per una gomitata a Izzo. Il gesto di reazione del ‘Fideo’ costa carissimo all’argentino, chiamato a fare la differenza dopo il suo arrivo in estate in pompa magna a Torino. Tra infortuni e prestazioni non sempre all’altezza, Di Maria ha deluso finora in Italia e non ha cambiato marcia allo scacchiere di Allegri.

Il clima dentro la Juventus è incandescente, con il tecnico livornese sempre più in bilico dopo la seconda sconfitta consecutiva e un avvio di stagione da dimenticare tra campionato e Champions League. Clima tesissimo con le prossime ore che saranno decisive per Allegri, legato ai bianconeri da un contratto in scadenza nel 2025 a nove milioni di euro all’anno. Il mister toscano, squalificato oggi dopo l’espulsione rimediata con la Salernitana, ha seguito il match dal gabbiotto dell’U-Power Stadium: Allegri è parso piuttosto nervoso, senza nascondere un gesto di stizza al rosso di Di Maria e nella ripresa al gol decisivo di Gytkajer. Al triplice fischio finale, inoltre, l’allenatore juventino ha lasciato visibilmente contrariato le tribune ed è stato scortato dalla Polizia all’uscita prima di salire sul pullman della squadra e lasciare lo stadio.

Monza-Juventus, la reazione di Allegri
Allegri nel gabbiotto ©LaPresse

Monza-Juventus, Landucci su esonero Allegri: “Arrendersi non è nel nostro DNA”

Con Allegri squalificato, in conferenza stampa a fine partita è intervenuto il vice allenatore Marco Landucci: “C’è poco da parlare, c’è solo da fare. Se le partite non le vinci devi stare zitto. Non abbiamo fatto un gran primo tempo e il rosso a Di Maria ci ha condizionato. Dobbiamo uscire da questa situazione, le critiche sono normali quando una squadra come la Juve perde. Non siamo arrendevoli: in questa situazione dobbiamo unirci e compattarci ancora di più, è troppo facile quando le cose vanno bene. Siamo la Juve e dobbiamo fare molto di più di questo”.

ESONERO ALLEGRI – “Non ho ancora parlato col mister, era squalificato. Lo faremo nei prossimi giorni, cercando di correggere le cose che non sono andate oggi. Se stiamo pensando all’esonero? Siamo convinti di andare avanti, arrendersi non è nel nostro DNA. Bisogna fare molto meglio. Adesso durante la sosta dobbiamo analizzare gli errori, cercando di lavorare e crescere. Prendiamo tanti gol evitabili, in tante situazioni dobbiamo fare meglio”.

DI MARIA E BONUCCI – “Di Maria è il primo a essere dispiaciuto, è caduto nella trappola di Izzo che in genere è un fuoriclasse in queste situazioni. Bonucci? E’ stata una scelta tecnica, abbiamo deciso di agire in maniera diversa. Non c’entrano gli impegni con la Nazionale. Era in panchina ed era pronto per giocare”.

Monza-Juventus, conferenza Landucci
Marco Landucci

Landucci risponde anche alla domanda di Calciomercato.it sul momento negativo di Vlahovic: “Dusan non ha nessun problema, dobbiamo tutti fare meglio. Non è colpa del singolo ma di tutta la squadra. Per me è un grande centravanti e anche quest’anno farà tantissimi gol, ne sono sicuro. Se la squadra gioca meglio, inevitabilmente anche i singoli ne traggono beneficio”.