Tensione ai massimi nello spogliatoio, riunione decisiva

Situazione pronta ad esplodere con tensione altissima nello spogliatoio: la prossima riunione può rivelarsi decisiva

Al ritorno in Champions League conquistato nella scorsa stagione è seguita un’estate quantomai agitata in casa Olympique Marsiglia. Dopo aver riportato i ‘Phoceens’ nella massima competizione europea, Jorge Sampaoli ha deciso di presentare le proprie dimissioni. La società ha quindi scelto Igor Tudor come nuova guida della squadra, ma la situazione sembra essere ancora esplosiva.

Marsiglia, situazione tesa per Tudor
Tudor e Sarri © LaPresse

Domenica i marsigliesi hanno ospitato il Milan in amichevole. Una gara dominata dai rossoneri nel gioco e nel punteggio, con uno 0-2 che sta quasi stretto a Pioli e ai suoi uomini. I 60mila del Velodrome non hanno risparmiato la squadra di casa da fischi e critiche e nel ciclone è finito anche lo stesso allenatore croato. In particolare sarebbe in corso una vera e propria rivolta nello spogliatoio. La gestione e i metodi di allenamento non sono graditi a gran parte della squadra, che avrebbe chiesto al presidente Longoria di incontrarsi per discutere la posizione del tecnico.

Marsiglia, Payet e lo spogliatoio contro Tudor: la situazione

Tra i primi a prendere posizione contro il tecnico ci sarebbe Dimitri Payet. Il centrocampista, capitano della squadra dal carattere tutt’altro che facile da gestire, sarebbe in prima linea nella battaglia contro Tudor. L’allenatore ex Verona avrebbe infatti ripetutamente rimproverato il giocatore per il modo di allenarsi e da lì sarebbero sorti i primi attriti tra i due.

Payet
Payet © LaPresse

Al fianco di Payet si sarebbe schierata buona parte dello spogliatoio. Tra i più scontenti c’è il giovane senegalese Dieng, tra i migliori della scorsa stagione con i marsigliesi e messo sul mercato da Tudor perché incompatibile con il sistema di gioco da lui proposto. Molto potrebbe quindi dipendere dall’incontro chiarificatore in programma oggi in cui verrà chiesto al tecnico di cambiare il suo atteggiamento in allenamento, cercando di essere meno aggressivo e più comprensibile nei confronti dello spogliatoio. L’allenatore croato resta però in forte rischio: una miccia potrebbe far saltare tutto all’aria, con la sua avventura transalpina che potrebbe finire in largo anticipo.